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Primarie del centrosinistra - Francesco Serra replica al sindaco di Tarquinia Mazzola dopo l'invettiva contro Renzi

Aspettavamo con ansia le pillole di saggezza di Mazzola

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Francesco Serra

Riceviamo e pubblichiamo – Aspettavamo con ansia le pillole di saggezza del sindaco di Tarquinia Mazzola.

E finalmente sono arrivate.

E così, con un meccanismo di delegittimazione consueto di una certa sinistra si scaglia contro il sindaco di Firenze reo di pensarla diversamente da lui.

Interpreta a modo suo il tema del rinnovamento limitandolo ad un fatto generazionale, un modo superficiale e banale di chi fa finta di non capire che non è semplicemente una questione anagrafica.

E prosegue, dicendo di aver letto attentamente il suo programma e di trovarlo vuoto e privo di contenuti.

Altro luogo comune abusato da chi vuole sminuire senza rispondere a chi si pone di fronte a temi fondamentali per il futuro nostro e dei nostri figli cercando di individuare soluzioni nuove ed innovative rispetto sempre ad una certa sinistra che io ritengo conservatrice.

E così mi permetto umilmente, senza offendere nessuno che la pensa diversamente da lei, di ricordare tre-quattro idee su cui ovviamente si può discutere ma non far finta che non esistono.

Per esempio: L’Italia non può essere il paese delle corporazioni e delle rendite di posizione.

Tutti chi più e chi meno abbiamo beneficiato di un sistema di protezioni, sia esso stesso lo stato o gli ordini professionali e questo ha frenato lo sviluppo e la crescita di questo paese.

Lavoriamo per liberarci da questo sistema.

Sarà vantaggioso per tutti e forse diventeremo un paese più europeo.

Il lavoro: non affrontiamo questo tema fondamentale con arnesi e strumenti utili nel secolo scorso. Smontiamo l’assioma della difesa del “posto di lavoro “ a tutti i costi anche in situazioni non più sostenibili e concentriamoci sulla tutela del “lavoratore” con uno stato sociale che garantisca non solo chi già lavora ma giovani disoccupati e precari attualmente senza alcuna tutela.

Riferiamoci a paesi, quali quelli scandinavi che si sono mossi prima e di noi e da sempre sono esempio di diritti e di moderno welfare.

Uno stato più leggero che tenga ben salde le redini su questioni cardine che costituiscono le fondamenta di un paese unito quali la tutela della salute, la scuola, la giustizia, e la difesa ma che liberi le energie le energie positive degli italiani su tutto il resto dettandone solamente le regole favorendo il merito ed il coraggio di investire.

Sono questi solo degli spunti su cui riflettere e che offro al sindaco di Tarquinia per aprire un dibattito e mi propongo su questi e su altri temi di venire nella sua città per un confronto pubblico che spero accetterà.

Concordo con lui invece sul fatto che il secondo turno alle primarie è inutile ed è facile intuire perché si vuole fare.

Inoltre non è del tutto sbagliato quando il sindaco Mazzola dice a Renzi di tornare a fare il sindaco sebbene ha già ampiamente dichiarato che se perde le elezioni primarie senza altri incarichi tornerà lì.

Mi piacerebbe però che anche gli altri sindaci del Pd alle prossime elezioni regionali e politiche avessero la stessa coerenza evitando di candidarsi e se proprio non possono farne a meno che lo facessero attraverso selezioni democratiche quali le primarie.

Francesco Serra

Consigliere comunale di Viterbo del Partito democratico.


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22 ottobre, 2012

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