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Covid-19 - Il governatore della Campania raccomanda, se possibile, l'uso dello smart working, il distanziamento nei ristoranti o l'utilizzo di barriere di protezione

Fase 2, De Luca firma l’ordinanza per le riaperture

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Vincenzo De Luca

Vincenzo De Luca

Napoli – Fase 2, De Luca firma l’ordinanza per le riaperture.

Poco prima della mezzanotte è arrivata la decisione del presidente della Campania Vincenzo De Luca. Firmata l’ordinanza 48 della regione Campania per la ripartenza della Fase 2. Lo scontro con il governo è forse acqua passata e la regione riapre le attività. 

Da questa mattina le misure sono in vigore e lo saranno fino al 31 luglio 2020, fatto salvo cambiamenti e ulteriori decisioni in conseguenza dell’evoluzione epidemiologica. 

Riaperti i servizi alla persona (parrucchieri, barbieri, centri estetici..), le attività commerciali al dettaglio e i bar solo per il servizio al banco.


Il testo dell’ordinanza


La ristorazione con il servizio ai tavoli ripartirà dal 21 maggio. Per la ristorazione però sarà necessario mantenere la distanza tra i tavoli e tra le persone (schiena a schiena) di almeno un metro. “Qualora – si legge nell’allegato 1 all’ordinanza – il rispetto di tali distanze non sia possibile, sarà necessario utilizzare idonee barriere di protezione come pannelli di dimensione minima in altezza di 1,60 m realizzati in sicurezza con materiali sanificabili, igienizzabili e non porosi”. Tra le altre misure per la ristorazione quella di evitare assembramenti e modalità di servizio come buffet e il separare gli ingressi in entrata e in uscita. 

Viene inoltre specificato che “la consumazione al banco è consentita solo se può essere assicurata la distanza interpersonale di almeno 1 metro tra i clienti, ad eccezione delle persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggette al distanziamento interpersonale; detto ultimo aspetto afferisce alla responsabilità individuale”.

E ancora. “Il cliente – è specificato – da parte sua, potrà togliere la mascherina solo quando seduto al tavolo. In qualunque altra condizione di presenza nel locale dovrà indossare la mascherina”.

Riaprono anche i musei, biblioteche e luoghi di cultura. Anche qui ci sono regole da seguire come il mancato accesso se la temperatura supera 37 gradi e mezzo. I visitatori devono sempre indossare la mascherina e “il personale deve indossare la mascherina a protezione delle vie aeree sempre quando in presenza di visitatori e comunque quando non è possibile garantire un distanziamento interpersonale di almeno 1 metro”. C’è poi l’obbligo di sanificazione dei locali. “Eventuali audioguide o supporti informativi potranno essere utilizzati solo se adeguatamente disinfettati al termine di ogni utilizzo”. 

Tra le raccomandazioni del governatore c’è quella di incentivare l’uso dello smart working. “E’ raccomandato – si legge nell’ordinanza – alle aziende e alle amministrazioni, pubbliche e private, il massimo ricorso allo smart working e, ove si renda necessaria la prestazione lavorativa in presenza, l’articolazione del lavoro con orari differenziati che favoriscano il distanziamento fisico riducendo il numero di presenze in contemporanea nel luogo di lavoro e impedendo assembramenti sia sui mezzi di trasporto sia in entrata e in uscita , con flessibilità di orari,


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18 maggio, 2020

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