Riceviamo e pubblichiamo – Sono state le immagini di Davide Severi, la voce di Edu Nofri, il didgeridoo di Giuseppe Militello, le letture di Giorgia Filanti e Giacomo Fadda a celebrare, in grande stile, a Soriano nel Cimino, la chiusura della mostra “La caduta dell’idea” di Gianluca Bagliani.
“Un’affluenza – ha commentato l’artista – che mi ha lasciato veramente senza parole: al di là di ogni più ottimista previsione. Ringrazio veramente tutti coloro che mi hanno aiutato ad allestire questa esposizione, nessuno escluso”.
Una serata, quella di ieri, che prendendo come pretesto le figure espositive della mostra, è stata caratterizzata da tutta l’arte in genere: musica, immagini, parole. Giorgia Filanti e Giacomo Fadda hanno letto alcune novelle di Pirandello, una poesia di Goethe, Baudelaire e Pier Paolo Pasolini. Mentre i testi delle canzoni di Fabrizio De Andrè hanno accompagnato, sullo sfondo, le video proiezioni di Davide Severi.
Agli strumenti musicali: didgeridoo di Giuseppe Militello, armonici tibetani per Edu Nofri che ha suonato la chitarra; Kedi Tamo nell’interpretazione di De Andrè e Hang per Davide Severi, Paolo Perazza alle percussioni.
Le terrecotte dai corpi sinuosi di donna, di Salomè in particolare, il grido di un Dio irato, le composte espressioni di Eduardo o lo sguardo altero di Garibaldi e l’impetuosità battagliera di Anita. Corpi in movimento di berniniana memoria delineano di Gianluca Bagliani la complessa personalità artistica, mai lontana dalle proprie origini; tutta da scrutare con attenzione, tutta da rilevare tra queste forme.
Comune di Soriano nel Cimino
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