Viterbo – (p.p.) – “Per noi è… Sì Caffeina”. Gaetano Carramusa vede fattibile l’organizzazione del festival che si svolge ogni anno a Viterbo a cavallo tra giugno e luglio. Ovviamente, con degli accorgimenti, ma senza escludere del tutto la possibilità, nonostante le restrizioni dovute alla pandemia.
“Vorremmo fare tutto – dice Carramusa – e per questo l’assessore De Carolis ha convocato una riunione durante la quale noi diremo che si può fare”.
Non meno di un mese fa, l’imprenditore e amministratore delegato di Caffeina group aveva detto che per lui si poteva fare anche il trasporto della Macchina di santa Rosa attraverso il percorso allungato, sedie posizionate a un metro di distanza e altre precauzioni.
“Se il sindaco non vuole farla passare – continua Carramusa – non si può fare nulla, la città non è mia. Ma siamo certi che si facciano delle cose visto che io, in questo momento, sto montando un grosso allestimento a Roma nel settore dello spettacolo.
Per noi, dunque, è sì, Caffeina sì… bisognerà poi vedere l’amministrazione come intenderà muoversi sia dal punto di vista economico-finanziario che da quello autorizzativo”.
Carramusa spiega la sua idea: “Pensavamo di farla in piazza San Lorenzo, perché è al centro, aiuterebbe quel tipo di ‘passeggio’ e di conseguenza i commercianti.
Inoltre, è una zona delimitata e, certo, dovremmo rinunciare a una buona parte di posti, ma è uno spazio facilmente controllabile con una capienza massima di 280 persone in base al conteggio che viene a me.
Alla riunione, l’assessore raccoglierà delle richieste e noi presenteremo l’istanza per fare Caffeina. Mi è sembrato – conclude Carramusa – disponibile ad accogliere proposte”.
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