Riceviamo e pubblichiamo – Venerdì durante il processo Cev, Giancarlo Gabbianelli, ha deciso di rinunciare alla prescrizione e quindi di sottoporsi al giudizio dei giudici.
Crediamo sia assolutamente fondamentale in un momento come questo sottolineare un gesto assolutamente in controtendenza a quella che è ormai la consuetudine della classe politica italiana.
Abbiamo sempre sottolineato quanto fosse difficile per noi spiegare ai giovani che si avvicinano al nostro mondo i comportamenti dei nostri politici, anche e soprattutto quando, con tono sprezzante e fare impunito attaccavano e attaccano quelli che per noi sono i principi fondanti della nostra visione, una visione che vede legalità, coraggio e giustizia temi imprescindibili di una società civile.
Il gesto di Gabbianelli lascia sgomenti perché così semplice ma così unico da far riflettere ancora di più sulla reale portata della nostra classe politica straordinaria e abile a fuggire da queste situazioni nei modi e nelle maniere che tutti conosciamo.
In un momento così delicato per tutti noi, possiamo onorare e comunicare un gesto che si è immediatamente trasformato in un simbolo di coraggio e di dignità, non affidandoci questa volta alle semplici parole alle quali eravamo e purtroppo rimaniamo abituati.
Rimaniamo convinti che l’attuale situazione possa realmente cambiare se, e solo se, gesti come questi diventino consuetudine e normalità, che le parole coerenza, coraggio e giustizia non rimangano solo inchiostro sui cartelli elettorali.
Plaudiamo Giancarlo Gabbianelli per aver creato un precedente che ci auguriamo anche gli altri possano seguire, così da poter dare un segnale di reale rinnovamento della politica italiana.
Vittorio Rosati
Avanguardia studentesca Viterbo
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