Bagnoregio – (s.s.) – I turisti non percorrevano quel ponte da due mesi e mezzo.
Quelli del Lazio hanno ricevuto il via libera sabato mattina, quando la biglietteria di Civita di Bagnoregio ha riaperto i battenti.
Orario ridotto (dalle 10 alle 18), ingressi contingentati e misurazione della temperatura da parte della croce rossa hanno accompagnato la città che muore durante il primo weekend di riapertura.
“Sono molto soddisfatto – racconta l’amministratore di Casa Civita Francesco Bigiotti –. Tutto si è svolto senza problemi e nel rispetto delle normative. Abbiamo ricevuto oltre mille paganti più altre 300 persone che avevano acquistato i Civita bond. In totale parliamo di 1300 visitatori in due giorni: numeri bassi rispetto al nostro standard, ma ideali per ripartire in sicurezza“.
Tante le misure di sicurezza messe in campo dall’amministrazione guidata da Luca Profili in collaborazione con Casa Civita. Una serie di precauzioni che Civita di Bagnoregio, che presto potrebbe diventare uno dei siti Unesco, continuerà ad applicare anche nei prossimi mesi.
“Oltre alla misurazione della temperatura – conclude Bigiotti – abbiamo consigliato ai turisti l’utilizzo della mascherina per tutto il tour. Il ponte che porta al borgo è stato suddiviso in due corsie di marcia e sono stati installati dei dispenser gratuiti di gel disinfettante. Servizi igienici e biglietterie sono stati sanificati in maniera frequente e in caso di un futuro incremento dei numeri è pronto anche un piano che blocca momentaneamente gli accessi. Ringrazio infine la croce rossa che ci ha dato un supporto fondamentale”.
Samuele Sansonetti
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