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Sport - L'ex re del Tour de France, squalificato a vita per doping, racconta la sua storia in un documentario su Espn: "Per quelli come me, Marco e Ullrich non ci sarà mai redenzione"

Lance Armstrong: “L’Italia ha distrutto Marco Pantani”

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Lance Armstrong

Lance Armstrong

Roma – “Gli italiani amavano ciclisti pieni di Epo, ma poi hanno distrutto e ucciso Marco Pantani. Lui è morto, fottutamente morto”. Sono le parole che Lance Armstrong pronuncia nel documentario in due puntate “Lance”, andato in onda su Espn e i cui stralci sono ripresi dal Corriere della Sera.

Secondo l’ex re del Tour de France, poi squalificato a vita per doping, per ciclisti come lui, Pantani o Ullrich “non ci sarà mai redenzione”.

Armstrong racconta di aver cominciato a fare uso di Epo “intorno ai 21 anni” e lo considera una possibile causa del cancro ai testicoli che lo colpì nel 1996. “Possibile che il farmaco abbia causato il cancro – dice – perché nell’organismo l’Igh fa crescere sia le cose buone che quelle cattive”.

Nel documentario, l’ex campione scoppia in lacrime parlando di Jan Ullrich, il suo grande rivale, anch’egli travolto da uno scandalo doping e in seguito ricoverato in una clinica psichiatrica.

“L’hanno incastrato, Jan, come hanno incastrato me – commenta Armstrong – Gli voglio bene, è stata la persona più importante nella mia vita. Le nostre storie sono molto simili. Jan aveva tutto quello che avevo io, una moglie, bambini, tanti soldi ma non è servito a tenere e tutto assieme. Tutto per colpa di questo fottutissimo sport e dei media”.

In chiusura, Armstrong si dice “pentito” di aver “rovinato la vita” all’ex massaggiatrice, aver “rovinato la carriera” di Filippo Simeoni (il corridore italiano che lo accusò di doping) e si definisce “osceno” per aver lasciato la moglie e i figli “per flirtare con la starlette di turno”.


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26 maggio, 2020

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