Viterbo – In un mio precedente articolo apparso su questa testata mi permettevo di suggerire all’amministrazione di individuare spazi adeguati per poter immaginare una programmazione culturale estiva, indicandone alcuni a mero titolo di esempio.
Laddove l’amministrazione volesse raccogliere il suggerimento, mi permetto oggi di mettere sul piatto una soluzione che potrebbe, a mio avviso, restituire a uno degli spazi più degradati della nostra città la sua dignità di luogo d’incontro per la cittadinanza e che, allo stesso tempo, consentirebbe di garantire il controllo degli accessi imposto dalle normative sanitarie vigenti: sto parlando di pratogiardino Lucio Battisti.
Le condizioni d’incuria in cui versa il giardino in questione non sarebbero certo d’ostacolo all’installazione di spazi scenici, anzi: si potrebbero montare strutture volanti senza avere troppe preoccupazioni.
Di più, sarebbe un’occasione per ottimizzare la spesa: utilizzando pratogiardino come location per gli eventi estivi, ci si dovrebbe preoccupare anche di restituirgli un briciolo di vivibilità, prendendosi cura del verde e dei vialetti. Un lavoro che resterebbe anche alla fine della stagione estiva e che si integrerebbe alla perfezione con l’annuncio che fece l’amministrazione, ormai un anno fa, dicendo di voler riqualificare quello spazio.
I limitati ingressi al giardino, come indicavo sopra, ne fanno il candidato ideale per garantire accessi scaglionati e un controllo sanitario in entrata e per immaginare percorsi differenti per il flusso di ingressi e di uscite.
Senza contare che la vastità del giardino, oltre a remare a favore di un più facile distanziamento sociale, consentirebbe, invece di immaginare un unico palcoscenico per tutte le manifestazioni, di decentrarle lungo tutto il perimetro a seconda delle esigenze degli spettacoli.
Mi auguro che questa proposta venga presa in seria considerazione sia dall’amministrazione che dalle realtà culturali interessate a mettere sul piatto una proposta estiva, onde poter garantire alla città una programmazione gestita in assoluta sicurezza e, allo stesso tempo, riuscire a ad applicare facilmente le restrizioni sanitarie imposte dal governo riportando in vita uno spazio cittadino da troppo tempo abbandonato a sé stesso.
Alfonso Antoniozzi
Consigliere comunale Viterbo 2020
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