Viterbo – (g.f.) – “Mi vergogno, non ho più neanche 2 euro per comprare la carta igienica. Non so come guardare in faccia i miei figli”. Lo scrive un viterbese a Chiara Frontini.
L’emergenza Coronavirus colpisce molte persone, diversi viterbesi. Alla consigliera Viterbo 2020 sono arrivate segnalazioni e qualcuna l’ha letta in consiglio comunale straordinario, convocato ieri mattina proprio per discutere del difficile momento e trovare possibili modi d’aiutare chi è in difficoltà. Famiglie o imprese che siano.
Le situazioni di disagio esistono e Frontini le ha portate all’attenzione della città. “Sto aspettando la cassa integrazione ma non arriva e non ho più soldi per mangiare – le scrive Carlo – ho sempre lavorato, non siamo mai stati ricchi ma la vergogna di non avere in tasca più neanche due euro per comprare la carta igienica è insostenibile, non so più come guardare in faccia i miei figli”.
Era il 3 maggio quando il messaggio è arrivato. Appena 2 giorni fa un’altra segnalazione: “Non è ancora arrivata la cassa integrazione e i buoni del comune sono finiti, oltre alle utenze che non riuscirò a pagare, da oggi non potrò fare la spesa. Ho 50 anni sono separata e ho 3 figli”.
Alcuni drammatici esempi dei messaggi che Frontini ha voluto fa conoscere in consiglio comunale. Perché un conto è parlare in modo astratto, altro è trovarsi di fronte situazioni così difficili. Per questo occorrono misure eccezionali.
“Ci vuole coraggio – dice Frontini – scelte condivise, il coraggio di non sabotare idee e capacità solo perché vengono da questa parte dei banchi, perché mai come in questa consiliatura il confine tra maggioranza e minoranza è stato segnato da un pugno di consensi che hanno tradotto in seggi una proporzione lontana dalle scelte dei viterbesi”.
Per la capogruppo Viterbo 2020, sono due i fronti: “L’immediato e la programmazione. Subito meno tasse per le attività imprenditoriali, da Tari a Tosap, quindi sostegno alle idee oltre che economico”.
Una serie d’iniziative per il turismo, attenzione ai bambini: “I grandi dimenticati di questa pandemia. È inaccettabile che i giochi nei parchi siano chiusi perché il comune non può garantirne il protocollo di sanificazione. Questi poveri angeli non possono andare a scuola, sono stati privati della socialità, ancora non sapremo se sarà possibile avviare i centri estivi dal 15 giugno come previsto perché ancora non ci sono avviso.
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