Riceviamo e pubblichiamo – Quanto potrà ancora campare di rendita il Sindaco Caci?
Vediamo di ricordare qualcosa, anche in ordine sparso, allo smemorato primo cittadino su questioni di grande interesse economico e territoriale di cui si sta riempiendo, impropriamente, la bocca.
Il finanziamento di otto milioni di euro per l’arginatura del Fiora, intanto, lo abbiamo lasciato noi. Abbiamo fatto due riunioni in conferenza di sevizi con il commissario Santoro, presentato le nostre osservazioni e definito l’avvio dell’indizioni di gara di appalto.
Le chiacchiere e la propaganda politica – in perfetto stile berlusconiano – le lasciamo alla nuova amministrazione. Noi, dal canto nostro, rimandiamo semplicemente alla lettura dei verbali delle riunioni fatte in Regione per verificare quanto asseriamo.
Per quanto riguarda la realizzazione dei bracci a mare ci sembra che un sindaco che discute una progettazione come quella, che presuppone qualifiche tecnico/professionali specializzate, supportate anche da valutazioni di tipo idreogeologico, ambientalistico, ecc..pecchi un tantino di supponenza.
Per quanto ci risulta, sempre dalle solite insignificanti relazioni tecniche ufficiali e provvedimenti approvativi da parte di organi ed enti formati e preposti a farlo, il progetto ha evitato infatti gravi esondazioni alla Marina.
E ancora le dichiarazioni del nostro nuovo primo cittadino ci lasciano basiti di fronte all’appropiamento indebito dei meriti relativi all’ottenimento dei finanziamenti regionali sul progetto per il parco archeologico di Vulci: lo stesso venne infatti realizzato da collaboratori diretti della nostra amministrazione e personale tecnico comunale e venne presentato nei termini e nelle corrette modalità previste dal bando durante il mandato della giunta Carai.
Ciò che è arrivato nell’amministrazione Caci è solo il positivo esito. Non ci sentiamo quindi in condizione di poterci in alcun modo congratulare con quest’ultima, per essendo estremamente felici per Vulci e il personale della Mastarna.
Non ultimo Caci e la sua squadra, dopo aver fatto per mesi e mesi una campagna mediatica distruttiva dell’immagine della passata amministrazione e dell’intero paese ipotizzando, e poi, una volta insediatisi, urlando ai quattro venti del ritrovamento di buchi, “anzi voragini” nel bilancio comunale, si è ritrovato a smentire tutto – facendo chiaramente passare la notizia in sordina – approvando in consiglio comunale il bilancio consuntivo con un avanzo di 900mila euro.
Palchi, poltrone e poltronissime sono l’habitat preferito dei nostri nuovi amministratori, tant’è che da poco hanno anche inaugurato le tribune del campo da calcio di Pescia Romana. L’invito al gruppo di minoranza consiliare sarebbe stato doveroso considerando che anche quest’opera è stata fatta dall’amministrazione Carai e che Caci, anche stavolta, si è limitato a tagliare il nastro.
Le chiacchiere da bar si fanno al bar; i pettegolezzi possono essere raccontati anche altrove, ma non certo in sede istituzionale e ad una intera comunità.
Il sindaco Caci ha ereditato un tesoro di paese, il nostro invito è a non distruggerlo per distruggere un passato politico che non ha condiviso, ma che ha prodotto molto di buono, ed è visibile a tutti. Vorremmo smetterla di continuare a sentire chiacchiericci sulla mancanza di risorse, visto che i numeri raccontano altro, e ci auguriamo che questo non sia solo un modo per nascondere la più totale mancanza di idee.
Salvatore Carai
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