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Cronaca - Il capo dello stato Mattarella in visita nel comune del lodigiano dove è stato scoperto il primo caso italiano di Coronavirus

“A Codogno è presente l’Italia della solidarietà e del coraggio, da qui vogliamo ripartire”

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Codogno - Il capo dello stato Sergio Mattarella in visita a Codogno

Codogno – Il capo dello stato Sergio Mattarella in visita a Codogno

Codogno – “Qui a Codogno è presente l’Italia della solidarietà e del coraggio, da qui vogliamo ripartire”.

Nel 74esimo anniversario della nascita della Repubblica Italiana, il capo dello stato Sergio Mattarella è in visita a Codogno, luogo simbolo dell’inizio della pandemia di Covid-19. Proprio nel comune del Lodigiano è stato scoperto il primo caso italiano di Coronavirus nella notte fra il 20 e il 21 febbraio scorso.

Il suo è un omaggio a tutte le vittime del Coronavirus e a quanti stanno combattendo in prima linea in questa emergenza.

Per accogliere Mattarella è stata organizzata una cerimonia al municipio. A prendere la parola Francesco Passerini, sindaco di Codogno e presidente della provincia di Lodi, Attilio Fontana, presidente della regione Lombardia, Giovanna Boffelli, volontaria crocerossina sottotenente del corpo delle infermiere volontario. Presente anche il prefetto Marcello Cardona. 

“Da Codogno – ha detto il capo dello stato nel suo intervento – dove è iniziato il nostro percorso di sofferenza, vogliamo ribadire i valori della costituzione, ricordando nuovamente i tanti nostri concittadini morti per il Coronavirus e rinnovando grande solidarietà ai loro familiari e alle loro comunità”.

“Questi volti – ha aggiunto – sono ferite che possiamo tentare di ricucire solo con il ricordo. Ricordando volti, nomi e storie…”

Il pensiero poi “ai malati e a coloro che stanno lottando per la guarigione” e il ringraziamento “per chi sta assistendo e lavorando negli ospedali”.

Mattarella ha invitato a lavorare uniti per uscire dalla crisi. “Questo – ha detto – è tempo di un impegno che non lascia spazio a polemiche e distinzioni. Tutti siamo chiamati a lavorare per il paese, facendo appieno il nostro dovere, ognuno per la sua parte”.

E ancora: “Qui nella casa comunale di Codogno oggi, come poche ore fa a Roma all’Altare della Patria, è presente l’Italia della solidarietà, della civiltà, del coraggio. In una continuità ideale in cui celebriamo ciò che tiene unito il nostro paese: la sua forza morale. Da qui vogliamo ripartire. Con la più grande speranza per il futuro”.

In conclusione anche il ringraziamento ai cittadini. “Voglio dire – ha concluso il capo dello stato – grazie ai nostri concittadini, in questo momento in cui progettiamo la nostra ripartenza, per l’esempio che hanno dato all’Europa e al mondo”.

Mattarella ha incontrato anche i sindaci dei comuni della zona rossa del Lodigiano, il vescovo monsignor Maurizio Malvestiti e alcuni rappresentanti dei volontari.

Al termine il capo dello stato si è recato al cimitero monumentale di Codogno dove ha deposto una corona di fiori.


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2 giugno, 2020

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