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Il giornale di mezzanotte - Roma - Sono i dati resi noti dal ministero dell'economia - "Per un valore - spiega il Mef - di 260 miliardi di euro

Quasi due milioni e mezzo di persone hanno chiesto di posticipare i prestiti

di Daniele Camilli
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Ministero dell'economia e delle finanze

Ministero dell’economia e delle finanze

Piccoli prestiti

Prestiti

Viterbo - Il centro storico

Viterbo – Il centro storico

Roma – Quasi due milioni e mezzo di domande di adesione alle moratorie sui prestiti. Per un valore di 260 miliardi di euro. Ciò significa che almeno due milioni e mezzo di persone hanno chiesto di poter posticipare il pagamento dei prestiti richiesti a causa delle conseguenze economiche dell’emergenza Coronavirus.

I dati sono del ministero dell’economia e delle finanze. Il tutto in base alla rilevazione settimanale effettuata dalla task force costituita per promuovere l’attuazione delle misure a sostegno della liquidità adottate dal governo di cui fanno parte i ministeri dell’economia e delle finanze e dello Sviluppo Economico, Banca d’Italia, l’associazione bancaria italiana, Mediocredito centrale e Sace.

480 mila sono state invece le richieste di garanzia per i nuovi finanziamenti bancari per le micro, piccole e medie imprese presentati al Fondo di garanzia per le Pmi

“La Banca d’Italia – spiega in una nota il ministero dell’economia – continua a rilevare presso le banche, con cadenza settimanale, dati riguardanti l’attuazione delle misure governative relative ai decreti legge ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’, le iniziative di categoria e quelle offerte bilateralmente dalle singole banche alla propria clientela. Sulla base di dati preliminari, al 22 maggio sono pervenute oltre 2,4 milioni di domande o comunicazioni di moratoria su prestiti, per poco più di 260 miliardi”.

L’85% delle domande o comunicazioni relative alle moratorie è stato accolto dalle banche, il 2% rigettato e la parte restante è in corso di esame.

“Più in dettaglio – prosegue il Mef – il 46% delle domande provengono da società non finanziarie (a fronte di prestiti per 176 miliardi). Per quanto riguarda le Pmi, le richieste (quasi 1,2 milioni) hanno riguardato prestiti e linee di credito per 149 miliardi, mentre le adesioni alla moratoria promossa dall’Abi (poco più di 44 mila) hanno riguardato quasi 8 miliardi di finanziamenti alle Pmi. Le domande delle famiglie riguardano prestiti per oltre 79 miliardi di euro. Continuano a crescere, a poco più di 147 mila, le domande di sospensione delle rate del mutuo sulla prima casa (accesso al Fondo Gasparrini), per un importo medio di circa 89 mila euro. Le moratorie dell’Abi e dell’Assofin rivolte alle famiglie, avviate alla fine di aprile, hanno raccolto quasi 320 mila adesioni, per oltre 13 miliardi di prestiti”.

Crescono anche le richieste di accesso al Fondo centrale di garanzia. Dal 15 al 22 maggio, le domande sono salite a oltre 720 mila per un importo di quasi 44 miliardi. Ad aumentare più rapidamente di tutti sono i prestiti erogati. Al 22 maggio – evidenzia il ministero – è stata erogata circa metà delle domande per prestiti fino a 25 mila euro, interamente garantiti dal Fondo. La percentuale di prestiti erogati risulta in rapida crescita rispetto alla fine della settimana precedente, il che suggerisce che le cause dei ritardi nelle erogazioni siano in via di risoluzione”.

Daniele Camilli


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4 giugno, 2020

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