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Viterbo - Lunedì 29 ottobre il convegno organizzato dalla Cisl

“Scuola e pubblico impiego, un futuro possibile”

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Rosita Pelecca

Rosita Pelecca, segretario provinciale Cisl

Riceviamo e pubblichiamo – “Scuola e pubblico impiego”.

Un convegno per discutere su presente e prospettive sinergiche di “scuola e pubblico impiego: futuro possibile di coesione e sviluppo nel welfare”. Lo organizza la Cisl di Viterbo, lunedì 29 ottobre alle 16, nell’aula magna del rettorato dell’università della Tuscia, in via Santa Maria in Gradi, 4.

La tavola rotonda prevederà gli interventi del segretario generale Cisl Funzione pubblica, Giovanni Faverin, del segretario generale Cisl scuola, Francesco Scrima di Giuseppe Fioroni, responsabile welfare del Pd e di Antonio De Poli, portavoce nazionale Udc. Introduce e coordina il segretario generale della Ust di Viterbo, Rosita Pelecca.

La domanda, preoccupata, che si fanno famiglie, cittadini e lavoratori risulta molto semplice: come è possibile garantire servizi adeguati, in presenza di risorse pubbliche sempre più incerte e di anno in anno progressivamente in calo? La crisi economica che stiamo ancora attraversando ha reso ancora più evidente l’urgenza di una risposta.

Il Governo apra il necessario confronto e tenga fede all’intesa di concertazione sottoscritta il 3 maggio scorso, interrompendo il percorso preannunciato su spending review e lavoro pubblico. Approccio che rischia di tradursi in tagli lineari di organico mascherati da revisione della spesa, accorpamenti di enti contrabbandati per riorganizzazioni e attacchi alla dignità dei lavoratori pubblici spiegati con le urgenze di cassa.

Alla scuola “sono state tagliate risorse per otto miliardi di euro. Un fatto sotto gli occhi di tutti. È arrivato il momento di investire sull’istruzione e la formazione, come altri paesi stanno facendo, anche in momenti di crisi come questo. Non si può accettare che si intervenga in modo unilaterale e pesante su materie contrattuali come l’orario di lavoro e le retribuzioni del personale.

Sono misure inaccettabili, tanto più in un momento di difficoltà del paese. E rappresentano una contraddizione in termini: mentre alla pubblica amministrazione si chiede di dare il massimo in termini di servizi alle persone, di supporto alla crescita, di lotta all’evasione fiscale, dall’altra parte, anziché investire in competenze e professionalità, si riapre il capitolo della caccia alle streghe.

Serve un piano complessivo di riorganizzazione. Bisogna decidere quali sono i servizi indispensabili e quelli che servono ai cittadini, alle famiglie, alle imprese. Al fine di mettere mano a un riordino vero e proprio degli enti, eliminando gli innumerevoli sprechi non legati al personale.

Il convegno affronterà il tema dei diritti sociali che cambiano di fronte allo scenario globale, per offrire riscontri adeguati, riflettendo sulle sinergie realizzabili.

Cisl Viterbo


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25 ottobre, 2012

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