Viterbo – Strada Fonte potrà riaprire? Trenta giorni per saperlo.
La via, chiusa per il distaccamento massi lo scorso novembre, collega, anzi collegava Tobia a San Martino al Cimino.
Con le transenne da una parte all’altra, sono state tagliate in due decine di famiglie costrette a lunghi giri e tagliati fuori i molti che ogni giorno la percorrevano.
L’episodio scatenante a novembre, ma è stato solo l’ultimo di una travagliata vicenda fatta di aperture e chiusure.
Al servizio Pagano loro del movimento Viterbo 2020 le segnalazioni arrivate sono state diverse e Chiara Frontini con Patrizia Notaristefano, accompagnate da un residente hanno effettuato il sopralluogo e interessato l’assessore ai Lavori pubblici negli ex comuni Elpidio Micci.
“Le frane non risalgono solo a novembre – ricorda Micci – ma da come mi dicono, vanno avanti da dieci anni.
Una ditta adesso ha tolto tutti gli infestanti e la terra che cadeva. Ma prima di riaprire va accertata l’eventuale pericolosità. Serve un’indagine geologica. Purtroppo il Coronavirus non ci ha aiutati, rimanendo bloccati per due mesi e mezzo”.
Adesso, è tempo d’entrare nella fase 3 pure per strada Fonte. “Entro dieci giorni sarà affidato l’incarico a un geologo – promette Micci – per approfondimenti e ci auguriamo che non sia necessario rimuovere i grossi massi. Sarebbero un lavoro enorme e una spesa enorme”.
Comunque occorrerà un intervento di consolidamento, quindi soldi. “Direi – spiega Chiara Frontini – che ognuno nei propri ruoli, visto che si saprà l’importo prima del bilancio di previsione, impegniamoci a far stanziare, se non l’intera somma, almeno un primo stralcio, qualora l’impegno dovesse essere importante”.
L’assessore Micci concorda: “Non faccio mai promesse, ma nel caso specifico parliamo di una strada importante per molti cittadini. In un modo o nell’altro occorre riaprirla in sicurezza”.
A strada Fonte, Chiara Frontini e Patrizia Notaristefano sono arrivate guidate dalle molte segnalazioni arrivate. “Diversi residenti ci hanno sollecitato – ricorda Frontini – non è la prima volta, da mesi.
Abbiamo deciso di effettuare il sopralluogo chiamando l’assessore Micci, perché qui il problema non è solo dei residenti, ma pure dei tanti che la percorrevano quotidianamente da Tobia a San Martino al Cimino.
L’incolumità degli automobilisti va garantita, senza però far passare ancora tempo.
Siccome si saprà entro un mese l’entità dell’intervento, c’è modo di reperire le somme nel bilancio preventivo.
Se non dovesse farlo la giunta, ci faremo carico d’individuare le somme necessarie”.
Giuseppe Ferlicca
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