– “Io sono un esponente delle professioni prestata alla politica e sono stanca di essere tirata in ballo per qualsiasi cosa. Compresa le vicenda delle fatture false. Io con quella vicenda non c’entro nulla”. Dopo il blitz nel suo ex assessorato in regione Lazio, Angela Birindelli è un inarrestabile vulcano.
E vuole dirla tutta non tanto sull’inchiesta in atto, ma sul mondo politico che ha attraversato come una meteora.
“Io vengo dal mondo delle professioni – tiene a sottolineare – e posso dire che il mondo politico che ho conosciuto mi ha fatto schifo. Soprattutto a livello provinciale. Un mondo fatto di falsità in cui si gioca sempre al massacro all’interno dello stesso schieramento. Magari per difendere posizioni acquisite o per averne di più importanti e ambite”.
L’ex assessora all’Agricoltura si sente differente dalla fauna che vive nel mondo politico provinciale e non solo.
“La differenza tra me e questi personaggi politici – argomenta con veemenza – è che io una volta che mi sono dimessa, il 27 settembre, sono tornata al mio lavoro. Perché io un lavoro ce l’ho. Sono tornata a fare l’ingegnere. Non so se altri possano dire e fare la stessa cosa”.
Insomma nel mirino sono i politici di professione.
“Ho apprezzato la serie di interviste che Tusciaweb sta facendo ai sindaci della Tuscia in questo periodo di crisi. Loro sì fanno un lavoro vero. Vi sfido però a fare un altro tipo di indagine giornalistica: cosa cazzo tornano a fare i politici se smettono di far politica. Scriva, scriva “cazzo” – insiste la Birindelli -. Fate un’indagine su che lavoro fanno o se hanno avuto mai un lavoro.
Io credo che debba fare politica solo chi ha la libertà morale e materiale per farla. Chi non ce l’ha fa quello che ha fatto Fiorito o si dà alle cene a base di ostriche. Tutte spese alla fin fine a carico della collettività”.
Arriva poi l’eruzione finale.
“Frattini, l’altro giorno, ha detto: “Non abbiamo bisogno di persone senza arte né parte, abbiamo bisogno di persone che abbiano delle capacità”.
Spero che per le prossime elezioni questa impostazione prevalga. In ogni caso farò la mia battaglia e racconterò quali persone ho conosciuto in questa mia esperienza politica. Persone di grandissime capacità e persone con attributi personali e professionali sotto lo zero. Spero che la gente annulli il peggio di questa classe politica. Io in regione sono l’unica che si è dimessa, mentre i consiglieri continuano a percepire i loro 12mila euro al mese.
Ecco lancio un’altra sfida: dopo lo scandalo che c’è stato chi era in regione, assessori e consiglieri, non si ricandidi. Mettiamoci tutti da una parte, compresa la sottoscritta e lasciamo spazio a una nuova classe politica”.
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