Viterbo – (g.f.) – “Al Bullicame c’è acqua a volontà”. Ci sarebbe quasi da gridare al miracolo, dopo l’annuncio del vicesindaco Enrico Maria Contardo in consiglio comunale.
L’area termale è in sofferenza da tempo, tuttavia in questo periodo di chiusura da Coronavirus qualcosa è cambiato. “Forse anche per gli rimasti stabilimenti chiusi, l’acqua c’è”.
Adesso il parco andrebbe rimesso in sesto. C’è il progetto di recupero.
“Siamo in attesa da sei mesi per l’ok dalla sovrintendenza, senza il quale non si può intervenire”. Intanto c’è l’acqua. Non è poco.
“È tornata già prima del periodo Covid – spiega il dirigente Monaco in consiglio comunale – l’amministrazione sta portando avanti controlli a tappeto su altri pozzi e “stranamente”, quando sono partiti l’acqua è tornata”.
Poco distante dal Bullicame ci sono le Zitelle. “La regione ha stabilito di cedere la concessione al comune, stiamo andando avanti, così come per le ex Terme Inps abbiamo effettuato le prove di portata per il pozzo Gigliola”.
Resta aperto tutto il capitolo legato al pozzo San Valentino e alla sua chiusura e al Sant’Albino, la cui gara per la concessione si è chiusa con un nulla di fatto. “C’è stato un unico partecipante non ritenuto idoneo – ricorda Contardo – e non è stata aggiudicata”:
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