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Bolsena - Intervista al sindaco Paolo Dottarelli sui preparativi della festa nella città in cui avvenne il miracolo nel 1263

“Corpus Domini senza processione, ma solenne come gli altri anni”

di Francesca Buzzi
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Paolo Dottarelli

Paolo Dottarelli

Bolsena - I preparativi dell'infiorata del Corpus Domini

Bolsena – I preparativi dell’infiorata del Corpus Domini del 2019

Bolsena - Corpus Domini - La processione

Bolsena – Corpus Domini – La processione degli anni scorsi

Bolsena – “La città di Bolsena è pronta a festeggiare il Corpus Domini. Un Corpus Domini ovviamente diverso, anomalo, ma non per questo meno sentito e meno atteso dai bolsenesi e dai turisti che cominciano a riempire la nostra città”. Il sindaco Paolo Dottarelli racconta come sarà la tradizionale manifestazione religiosa, che si terrà domenica 14 giugno, in tempo di emergenza Coronavirus. “Ci saranno modifiche e limitazioni – chiarisce -, ma la festa non mancherà”.

Sindaco Dottarelli, la festa del Corpus Domini a Bolsena è imprescindibile. Ma come farete ad organizzarla rispettando le direttive anticontagio del Covid-19?
“Sarà chiaramente un Corpus Domini diverso, particolare. Non ci sarà la tradizionale processione con la sacra pietra, né le magnifiche infiorate per le vie della città. Ma sarà celebrata la santa messa solenne di fronte alla basilica di santa Cristina, all’aperto, presieduta dal cardinale Francesco Monterisi. I posti per i fedeli saranno circa duecento e la celebrazione sarà trasmessa anche in diretta sui canali Facebook e Youtube del Comune e della basilica di santa Cristina e sulla pagina Facebook della Confederazione confraternite diocesi d’Italia”.

Modalità diverse, ma non per questo meno sentite. Come stanno vivendo i bolsenesi questa novità contingente?
“Il fatto che non possiamo festeggiare il Corpus Domini come vorremmo non toglie centralità alla ricorrenza. Bolsena è il fulcro di questa celebrazione cattolica, qui si è compiuto il miracolo nel 1263 e qui ogni anno sentiamo viva la solennità di un evento che ci pone al centro del mondo cristiano. Certo mancherà la processione e mancheranno le infiorate, anche se un piccolo tappeto floreale sarà comunque realizzato di fronte alla basilica di santa Cristina. Sarà uno solo, invece dei chilometri di fiori degli altri anni, ma di più non si poteva fare”.

I fedeli che vorranno visitare la sacra pietra lo potranno fare?
“Sì potranno. Considerando che non possiamo far uscire la processione abbiamo pensato di dare la possibilità di adorare la sacra pietra nei giorni precedenti e successivi alla domenica del Corpus Domini. Con ingressi contingentati e in totale sicurezza chi vuole può venire a visitarla. Poi, ripeto, chi non potrà assistere di persona alla santa messa lo può fare online in diretta streaming”.

A sua memoria, sindaco, era mai successa una cosa del genere a Bolsena?
“Dal dopoguerra in poi mai. La processione del Corpus Domini si era sempre fatta. La sacra pietra era sempre uscita tra i fedeli. Sarà un evento unico quello di quest’anno, ma purtroppo in tutto il mondo ci si è dovuti adeguare alle regole condizionate dall’emergenza Coronavirus, per moltissime tipologie di manifestazioni che sono saltate o sono state molto vincolate come la nostra”.

La festa del Corpus Domini, che si celebra a metà giugno, dà in genere anche l’avvio alla stagione turistica estiva a tutti gli effetti. Come vanno le cose a Bolsena ora che sono ripresi gli spostamenti in Italia?
“Già in questi ultimi due weekend abbiamo registrato un numero soddisfacente di presenze rispetto a quello che potevamo aspettarci dopo il lockdown. Noi, come comune, stiamo organizzando una serie di eventi per l’estate che rispettino le norme, quindi, seppure in modo ridotto, non mancheranno iniziative all’altezza della nostra città. Il 20 e il 21 giugno ci sarà la festa delle Ortensie e poi una mostra-mercato in viale Colesanti, dove ci sono spazi più ampi per consentire il distanziamento. Anche gli operatori turistici mi dicono che qualcosa si sta muovendo per luglio e agosto. Quello che è perso, ormai è perso purtroppo, ma sono convinto che sapremo recuperare al meglio questo brutto periodo”. 

Francesca Buzzi


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11 giugno, 2020

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