Civita Castellana – Civita Castellana, si torna a votare a settembre.
Non ci sarà un anno di commissariamento, se entro il 24 giugno il sindaco Franco Caprioli non dovesse ritirare le sue dimissioni, che a quel punto diventerebbero definitive.
A stabilire la data è il decreto legge sulle elezioni, approvato ieri alla Camera e che ora lunedì passa al Senato per la definitiva approvazione.
Stabilisce una finestra elettorale dal 15 settembre per comunali, suppletive, regionali e per il referendum confermativo sul taglio del numero di parlamentari.
Un election day che eventualmente riguarderà anche Civita Castellana.
“È stabilito – ha detto la ministra dell’Interno Lamorgese alla camera – che i comuni che saranno sciolti entro il 27 luglio potranno andare a elezione nel prossimo turno del 2020, evitando così un lungo periodo di commissariamento”.
Un lasso di tempo all’interno del quale l’amministrazione civitonica rientra appieno.
Ma se per avere certezza sul ritorno alle urne nel comune amministrato dal centrodestra occorre attendere ancora qualche giorno, si sa già che la tornata per le comunali in autunno di certo nella Tuscia interesserà le amministrazioni di Blera e Bomarzo, in scadenza.
Stesso giorno del referendum confermativo.
Giuseppe Ferlicca
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