Tarquinia – Riceviamo e pubblichiamo – Ovunque in Italia le ztl sono pressoché sospese, come ad esempio a Roma Capitale, mentre a Tarquinia siamo di fronte a delle vere e proprie assurdità.
In questo momento le priorità dovrebbero essere tutt’altre, ma da noi si è pensato di chiudere tutto ciò che si poteva chiudere.
Ho letto che il comune di Tarquinia ha impegnato oltre 6mila euro per il piano della viabilità. Ma come si fa?!
Ho firmato la richiesta di consiglio comunale e della relativa mozione che impegna il sindaco a ritirare tutte le ordinanze emesse per questo provvedimento. Entro 20 giorni vedremo quali consiglieri comunali di maggioranza hanno il coraggio di dire “no”. Mi auguro che prevalga il buon senso e che i lamenti dei consiglieri possano sfociare in una vera e propria contrarietà.
Sul disciplinare approvato dalla giunta il 12 giugno, meglio stendere un velo pietoso: non si capisce nulla, se non una collezione multicolore di pass per le diverse categorie.
È evidente il distacco dell’amministrazione dalle esigenze dei cittadini di Tarquinia. Non ascoltano nessun suggerimento e privano le discussioni democratiche nelle sedi opportune perché il regolamento che disciplina la ztl deve essere ratificato dal consiglio comunale, così come tutti i regolamenti che vengono proposti.
Non basta chiamarlo “disciplinare” per non essere un regolamento ed evitare che i consiglieri se ne assumano la responsabilità politica votandolo in consiglio.
Gianni Moscherini
Consigliere comunale Tarquinia
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