Viterbo – (a.c.) – Da Pmc a Pfc: la Polisportiva Monti Cimini si fonde con Faul Viterbo e Virtus Leoni 1908 per dare vita alla Polisportiva Faul Cimini. Un nuovo sodalizio che vede ancora protagonisti Francesco Torroni, Gianni Patrizi e Francesco Pecci, i tre “specialisti della fusione” che già nel 2016 diedero vita alla Monti Cimini, realtà nata a sua volta dall’unione tra società attive a Vasanello, Vignanello, Vallerano e Soriano nel Cimino.
L’anno scorso Torroni si era defilato dalla Pmc e aveva creato la Faul Viterbo, attiva esclusivamente nel settore giovanile. Oggi il nuovo matrimonio con gli amici storici, che ingrandisce ulteriormente un progetto ora focalizzato su Viterbo, Vignanello e Vallerano, ma aperto di fatto a tutta la provincia.
Torroni, come nasce questa Pfc?
“L’anno scorso ho creato la Faul insieme a Roberto Valeri e Franco Sabatini. Avevo bisogno di staccare un po’ la spina, dopo tanti anni frenetici, e mi sono divertito a seguire le partite dei miei figli. Poi l’amicizia con Patrizi e Pecci mi ha portato a rimetterci in contatto e progettare qualcosa di nuovo. Da qui nasce la Faul Cimini”.
In quali campionati sarà impegnata la nuova società?
“La prima squadra militerà in Eccellenza, ereditando il titolo della Monti Cimini. Poi faremo la Juniores regionali, Allievi regionali e tutte le categorie giovanili”.
Quanti ragazzi puntate a coinvolgere come bacino?
“Dai nostri conti e dalle manifestazioni d’interesse che abbiamo ricevuto in questo periodo, credo che siamo oltre i 400 ragazzi”.
Come sarà strutturato il lavoro?
“Abbiamo 26 allenatori in società, quindi bisognerà essere per forza impegnati su più impianti. I campi di Vignanello e Vallerano saranno riservati alla prima squadra e alle partite in casa di Juniores regionali e dei bambini più piccoli. A Viterbo abbiamo il campo di Villanova, i due campi di calcio a 5 del Salamaro e il campo della Quercia in terra, che terremo come scorta per non rovinare il manto in erba di Villanova in caso di maltempo e fondo pesante”.
Avete progetti relativi anche al calcio a 5?
“Non ne abbiamo parlato, ma siamo sicuramente aperti a questa prospettiva. Anche perché a Viterbo non mi sembra che ci siano realtà impegnate nel futsal oltre all’Active Network, che però gioca ad alti livelli. E mi piacerebbe anche allestire squadra di calcio femminile”.
Qual è l’obiettivo finale della Pfc?
“Vogliamo avere, nel giro di qualche anno, una prima squadra composta quasi esclusivamente da ragazzi cresciuti nel settore giovanile. E poter offrire un’alternativa ai ragazzi di Viterbo che hanno le qualità per giocare a calcio a buoni livelli, ma non abbastanza per arrivare fino alla Viterbese”.
Anche a livello economico, costruire una squadra “in casa” è un bel risparmio…
“Sì, di questi tempi trovare sponsor e finanziamenti per allestire una squadra che militi in un campionato come l’Eccellenza è sempre più difficile, per cui bisogna organizzarsi prima per non farsi trovare impreparati. Una formazione costruita dal settore giovanile potrebbe consentirci di risparmiare il 50% di budget che serve attualmente”.
Dopo la pandemia di Coronavirus, c’è la possibilità che per tornare a fare calcio sia necessario adeguare le strutture a nuove esigenze sanitarie. Siete preoccupati?
“Noi stiamo cominciando a costruire il nostro nuovo centro sportivo, non ci mette certo paura montare qualche pannello di plexiglas. Tuttavia non penso che si arriverà a questo. La mia idea è che questo Covid-19 sia stato un po’ sopravvalutato e che comunque dovremo imparare a conviverci anche nei prossimi mesi: l’Italia ha già subito un fortissimo contraccolpo col lockdown, se anche dovesse esserci un ritorno del contagio non ci potremo più permettere di richiudere tutto, altrimenti sarà la fine”.
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