Roma – Caso Regeni, l’Egitto non manda ancora i vestiti di Giulio.
Sembravano esserci degli sviluppi sul caso di Giulio Regeni, il ricercatore italiano che è stato sequestrato e ucciso al Cairo nel 2016. Qualche giorno fa la notizia che l’Egitto avrebbe presto restituito agli inquirenti italiani degli oggetti personali di Giulio.
Ma tutto sembra essere nuovamente fermo. Stando a Repubblica, il Cairo non ha mandato alcun documento di Giulio Regeni in Italia.
Si era parlato della restituzione, tra gli oggetti da consegnare, anche di passaporto e di due tessere universitarie.
Repubblica spiega però che il passaporto e le tessere erano state già consegnate alla famiglia anni fa.
A mancare sono i vestiti di Giulio. Quelli che i genitori del ricercatore avrebbero chiesto fin dall’inizio delle indagini. Degli indumenti non ci sarebbe quindi traccia.
Sarebbero così stati restituiti all’Italia soltanto alcuni oggetti che non sarebbero di Giulio, ma sarebbero stati esibiti dal governo egiziano come appartenenti al ricercatore quando furono uccisi, in un conflitto a fuoco con la polizia, cinque criminali comuni. Quella banda locale che il governo egiziano riterrebbe responsabile della morte di Regeni.
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