Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Tribunale - La vittima, secondo l'accusa, sarebbe stata aggredita per un prestito negato

Picchia e rapina l’anziano patrigno della compagna, due anni e 2 mesi a un quarantenne

Condividi la notizia:

Il tribunale di Viterbo

Il tribunale di Viterbo

Corchiano – (sil.co.) –  Rapina e prende a calci e pugni un anziano di Corchiano, condannato a due anni e due mesi un quarantenne di Civita Castellana.

L’uomo, imputato di lesioni e rapina aggravata, per un bottino che sarebbe stato di appena 55 euro, è stato processato ieri col rito abbreviato davanti al collegio presieduto dal giudice Silvia Mattei che ha anche confermato la misura di custodia cautelare dei domiciliari fino al 22 marzo 2021.

L’imputato, giudicato con l’immediato, è stato arrestato lo scorso 27 agosto dai carabinieri di Fabrica di Roma, dopo l’allarme lanciato da un pensionato di 77 anni che, col viso tumefatto e sanguinante, ha chiesto soccorso a un vicino di casa, in seguito a un’aggressione subita la sera dopo cena nell’androne del proprio condominio, dove era sceso per incontrare l’aggressore. 

La vittima conosceva già il quarantenne, in quanto compagno della figlia di una sua ex d’origine polacca, una 32enne madre di due bambini, che una quindicina di anni fa aveva accolto in casa come una figlia.

Proprio la donna è stata sentita ieri come unica testimone, su richiesta del difensore Remigio Sicilia, spiegando di essere stata lei a chiedere all’imputato di recarsi dall’ex patrigno per chiedergli, a suo nome, essendo lui del ramo, un consiglio su una scuola guida da poter frequentare magari usufruendo di uno sconto. 

“Non sono andata io da lui, perché sapevo che sarebbe tornato a chiedermi di dire alla mamma di restituirgli i 18mila euro che a suo tempo le aveva dato per comprare una casa in Polonia e che rivuole indietro dopo che si sono lasciati”, ha detto la 32enne. Il 76enne, secondo la difesa, avrebbe però comunque tirato nuovamente fuori l’argomento, dando nella foga una spinta all’imputato che avrebbe reagito dandogli un pugno in faccia. 

Secondo l’accusa, che ha chiesto una condanna a due anni e 10 mesi, il quarantenne sarebbe andato a casa del 77enne per chiedergli un prestito che l’anziano gli avrebbe però rifiutato, motivo che ha fatto scattare il pestaggio e la rapina. 


– Rapina e prende a calci e pugni un anziano, arrestato 40enne di Civita Castellana


L’imputato, ai domiciliari ormai da dieci mesi, nel frattempo ha restituito i soldi sottratti e ha simbolicamente risarcito il pensionato, il quale lo avrebbe perdonato evitando di costituirsi parte civile al processo. 

L’avvocato Sicilia ha sottolineato come difficilmente il movente possa essere stato la rapina, “da Corchiano a Civita Castellana per 55 euro”, ribadendo che si è trattato di un litigio veramente scatenato, come riferito dalla teste, dai soliti vecchi rancori familiari, legati ai 18mila euro spesi dalla vittima per comprare la casa in Polonia alla sua ex che poi lo ha lasciato.

Il collegio, sentita la difesa ha riconosciuto all’imputato le attenuanti e non ha applicato l’aggravante della recidiva, condannandolo a due anni e due mesi con la continuazione e il beneficio dello sconto di un terzo della pena previsto dal rito abbreviato. Ma per l’appunto, a meno che non intervenga sentenza di condanna in appello, lo stesso collegio ha provvisoriamente disposto la liberazione il 22 marzo 2021. Il quarantenne resta dunque agli arresti domiciliari. 


Condividi la notizia:
24 giugno, 2020

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/via-sandro-pertini-strada-pubblica-chiusa-con-sbarra/