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Mondragone - Ancora tensione alta dopo il focolaio in zona ex Cirio

A fuoco furgone e il governatore De Luca pronto a chiudere la città

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Vincenzo De Luca

Vincenzo De Luca

Mondragone – Tensione ancora alta a Mondragone. Dato a fuoco un furgone.

La zona rossa, nell’area dei palazzi ex Cirio, dove sono stati scoperti casi di Coronavirus è al centro dell’attenzione. Esercito sul posto, ci sono stati lanci di pietre e sedie e alcune auto sono state sfondate. 

Il virus si è diffuso in particolare nella comunità bulgara, con alcune persone che per andare a lavorare non hanno rispettato la quarantena.

Nel frattempo, il presidente della regione Campania De Luca avverte: “Con cento positivi chiudo la città. Abbiamo messo in quarantena tutte le palazzine, ora devono stare tutti in casa, si devono rispettare le regole: per 15 giorni nessuno deve entrare o uscire da quei palazzi”.

Nel frattempo ieri sera sono arrivati i militari in città. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 
 
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Non si allenta la tensione a Mondragone, nel Casertano, dove da lunedì l’area dei palazzi ex Cirio è stata dichiarata “zona rossa” a causa di un focolaio di coronavirus diffuso soprattutto nella comunità bulgara. Dopo gli scontri, le proteste e l’invio dell’esercito, nella notte un furgoncino (che pare essere di proprietà di un bulgaro) è andato a fuoco: la causa sembra dolosa, e pare che sia stata usata una bottiglia incendiaria.


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26 giugno, 2020

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