Viterbo – Occupazione gratuita suolo pubblico a rischio. Interviene il prefetto Giovanni Bruno con una lettera inviata qualche giorno fa al comune di Viterbo. Per l’esattezza al sindaco Giovanni Arena e agli assessori ai lavori pubblici, all’urbanistica e alle attività produttive. Infine al comandante della polizia locale.
“Considerato che tali occupazioni – scrive il prefetto – riguardano le principali piazze e vie del centro che sono interessate anche al traffico veicolare, vorrà codesta amministrazione verificare la sussistenza delle necessarie condizioni di sicurezza per l’incolumità dei fruitori dei diversi esercizi commerciali e per il corretto svolgimento della circolazione ponendo in essere ogni necessario intervento teso ad assicurarle laddove non presenti”.
Il prefetto Giovanni Bruno
Il problema è dunque, innanzitutto, la sicurezza. Il rischio è infatti che qualche persona seduta a uno dei tavoli lungo le vie si becchi una spacchiettata sul braccio mentre sta bevendo un bicchiere di vino durante l’aperitivo.
Viterbo – Il palazzo della Prefettura
I tavoli, in alcuni casi, potrebbero essere troppo vicini al passaggio delle macchine. Da un lato il comune di Viterbo ha dato a bar e ristoratori la possibilità di occupare gratuitamente il suolo pubblico per far fronte alle conseguenze economiche del Covid che rischia di spazzare via un’intera filiera economica. Dall’altro però, da via San Lorenzo ai quartieri medievali, la Ztl è stata sospesa fino a luglio. Quindi le macchine, così come a piazza del plebiscito, possono passare tranquillamente. A volte, un po’ troppo vicino ai tavoli.
Il sindaco Giovanni Arena
Il prefetto chiede quindi al sindaco di verificare che sicurezza e, dirà in un altro passaggio della missiva, norme igienico sanitarie siano rispettate. Un intervento, quello di Bruno, che sembra parlare più al comune che ai commercianti. Tant’è che non viene messo in discussione il provvedimento, giudicato anzi “apprezzabile”. Viene solo richiamato il comune alle sue responsabilità. Chiedendogli di provvedere laddove le condizioni di sicurezza siano messe a repentaglio. Spetterà poi al comune, se necessario, decidere cosa fare.
Viterbo – Palazzo dei Priori
“L’amministrazione comunale – prosegue la lettera del prefetto – per far fronte alle limitazioni con specifico riguardo al settore della ristorazione e dei bar che impongono distanze maggiori tra un tavolo e l’altro, ha pubblicato, come emerso sulla stampa, un avviso destinato agli esercizi pubblici per consentire la possibilità di chiedere spazi esterni in pubbliche vie o piazze”.
“Tale apprezzabile iniziativa – aggiunge però il prefetto – volta a rilanciare le attività economiche che sono tra quelle che maggiormente hanno patito gli effetti connessi al periodo di chiusura forzata, correttamente prevede che l’occupazione di suolo pubblico temporaneo delle aree in concessione a bar e ristoranti sia consentita, tra l’altro, previa verifica delle esigenze di sicurezza pubblica senza comportare intralcio alla viabilità e nel rispetto delle norme igienico sanitarie disposte dalla Asl”.
Daniele Camilli
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