Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – A noi sinceramente dei guai giudiziari di Sergio Caci importa poco. A noi importa di Montalto di Castro.
Può dichiarare di essere un perseguitato o una vittima ma il risultato non cambia. E’ sospeso e non fa il sindaco dal 28 novembre 2019 a seguito della condanna in primo grado a tre anni e due mesi.
Nel frattempo Montalto vive una situazione di difficoltà mai vista prima.
Politicamente la giunta ha perso due quinti dei suoi membri, lo stesso Caci e Fedele passato in opposizione. Adesso sono in quattro e la guida il vicesindaco Benni dopo un rimpasto di deleghe, con Corona passato dai Lavori pubblici allo sport e con l’ingresso di Valentini che è anche presidente del consiglio comunale, con buona pace dei diritti delle minoranze vista la revoca delle commissioni consiliari.
I risultati delle votazioni di tre anni fa sono stravolte. I cittadini hanno eletto direttamente un sindaco e adesso ci troviamo alla guida del paese un vicesindaco (nominato dal sindaco), la lista antagonista “Un’altra storia” capeggiata da Lucherini si è spaccata quasi subito e adesso voci sempre più insistenti e da verificare danno lo stesso in appoggio alla maggioranza.
Una maggioranza in cui due consiglieri hanno rinunciato alle deleghe, Socciarelli passata in opposizione e Goddi rimasta in maggioranza. Una maggioranza in cui troviamo Valentini e Nardi ex oppositori di Caci nel 2012 che adesso vanno a braccetto e condividono proposte per il futuro.
E poi gli attaccati alle poltrone sono solo in parlamento? Riandiamo a votare e diamo la parola ai cittadini che nel comune il sindaco lo eleggono direttamente loro.
Dicevamo il futuro, sono in grado di progettare un futuro per Montalto? Per noi sicuramente no e a poco vale il riferimento di Caci ai soldi di Enel, oramai ci siamo già passati con Roma Vetus.
Concludiamo con una curiosità , Caci quando afferma: “Mi sacrifico, ma chi sta sbagliando, sia egli consapevole o inconsapevole, verrà chiamato a rispondere delle proprie azioni” e “Non permetterò che azioni esterne o interessi colpiti, modifichino il sentimento e il voto popolare”, cosa intende? Quali sono gli oscuri poteri che lo attaccano e vogliono la sua testa? Ma non sarebbe più semplice dimettersi e far votare i montaltesi?
Un saggio proverbio dice: “Morto un papa se ne fa un altro”.
Francesco Corniglia
Consigliere Comunale M5s
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