Roma – “Decreto semplificazioni, riforma indispensabile per modernizzare l’Italia”.
“Il decreto semplificazioni è indispensabile per modernizzare l’Italia e far correre tutto il paese”. A parlare è il presidente del consiglio, Giuseppe Conte. Il suo intervento durante il question time di oggi pomeriggio alla Camera.
Giuseppe Conte ha aggiunto che “in queste ore ci stiamo confrontando in maniera costruttiva per trovare una soluzione” e che con il provvedimento “sarà velocizzato l’iter delle opere pubbliche e il rafforzamento dei presidi di legalità”.
“Pensiamo – ha proseguito – a semplificare procedure affidando i contratti in modo più rapido, in questo momento, transitorio. Compatibilmente introdurremo procedure negoziate anche senza bando, compatibilmente alla normativa europea. Deroga associata a misure di trasparenza e controlli antimafia rafforzati”.
Il presidente del consiglio è poi tornato a parlare di un possibile taglio dell’Iva e della riforma del fisco. “Durante gli Stati generali abbiamo ipotizzato il taglio dell’Iva. Ma – ribadisce – nessuna decisione è stata presa. Valutiamo anche interventi sul quadro della domanda”.
E ancora. “Il governo – ha detto – sta lavorando a una riforma per aliquote nuove e semplici. L’obiettivo è quello di ridurre le tasse e far pagare tutti”.
I chiarimenti poi anche sul Mes. Alle domande dei deputati di opposizione, Giuseppe Conte ha risposto che “non vi è alcuna connessione tra le linee di credito del Mes, relativo alle spese sanitarie, e le scelte generali di politica di bilancio relative alla spesa pubblica e la tassazione”.
Rispetto al Recovery fund, il presidente del Consiglio ha fatto sapere che “è in corso un’intesa attività diplomatica”. E poi ha aggiunto: “Ne ho parlato in questi giorni con il premier Rutte e la cancelliera Merkel: da parte italiana resta l’obiettivo di un’intesa rapida che mantenga l’ambizione di partenza. Il risultato finale non dovrà discostarsi dalla proposta della commissione quanto a volume e modalità di erogazione del Recovery fund”.
Tra i temi affrontati, anche il capitolo scuola. “A settembre – ha spiegato Conte – tutti i nostri studenti torneranno a scuola per una didattica finalmente in presenza”.
Il premier ha aggiunto che per l’avvio dell’anno scolastico “dovremo arrivare, si stima, a un incremento di 50mila unità tra docenti e personale Ata” e che con il dl rilancio sono state previste risorse per “l’igienizzazione delle scuole e per l’acquisto apparati”.
Il governo starebbe poi lavorando a un testo sulle pensioni di invalidità. Conte ha detto che le pensioni di invalidità “saranno adeguate, perché ancora ferme a livelli inaccettabili. Stiamo lavorando a un testo”.
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