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Tarquinia - Nuovi settori di volontariato per l'Aeopc

La prociv apre a nuove attività

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La protezione civile e ambientale di Tarquinia

La protezione civile e ambientale di Tarquinia

Riceviamo e pubblichiamo – L’associazione di Protezione civile e ambientale Aeopc Tarquinia si rinnova con il nome e apre le porte ad altre attività di volontariato.

A darne notizia è il presidente Alessandro Sacripanti.

“Nei giorni scorsi – ha detto Sacripanti – abbiamo deciso di estendere il nome del gruppo in Associazione Operatori Protezione Civile e Ambientale, mantenendo intatti i programmi e le attività ad esso connesse. Abbiamo dato continuità all’associazione mettendo in evidenza la tutela ambientale, che ormai da tempo con le squadre di vigilanza ittica e zoofila sono parte integrante dell’organismo.

L’associazione con la nuova sigla Aeopc – prosegue Sacripanti – continuerà a svolgere le consuete attività di protezione civile, antincendio boschivo, prevenzione e informazione, con eventuali interventi di assistenza in situazioni di emergenza.

Questa appendice al nome dell’associazione – aggiunge il presidente – è stata importante anche per poter ampliare ancora di più le opere di volontariato da svolgere in futuro.

Infatti – continua – oltre a mantenere i rapporti con le sale operative sia provinciali che regionali di Protezione Civile e quelle specificatamente dirette per la vigilanza ambientale, la nostra associazione potrà muoversi anche come organizzazione di cooperazione internazionale, con interventi umanitari diretti alla solidarietà sociale.

I nostri volontari – prosegue Alessandro Sacripanti – in questi giorni stanno smistando diversi aiuti umanitari da destinare ad enti ed onlus che svolgono assistenza sociale, ed altri invece stanno costantemente monitorando il territorio a seguito dei vari avvisi di allerta meteo, e sono intervenuti alla rimozione di alcuni grandi rami caduti su alcune strade a causa del maltempo”.

Dall’associazione fanno sapere che nei giorni scorsi alla Riserva della Civita le guardie ittiche dell’Aeopc nel corso di un controllo hanno scovato un ‘fungarolo’ di frodo che raccoglieva i ‘ferlenghi’ in giorno non consentito e quindi sanzionato come previsto dalla legge regionale 32/98.

“Abbiamo voluto mettere al corrente la cittadinanza di questa nostra evoluzione della denominazione – conclude il presidente Alessandro Sacripanti – anche per coinvolgere altre persone a fare volontariato in tutte le sue funzioni. Tra l’altro sono in programma diversi corsi formativi di Protezione Civile, antincendio e radiocomunicazioni ed esercitazioni che sono importanti per la preparazione dei volontari nel caso in cui dovessero essere intervenire in situazioni di emergenza, anche in vista della campagna invernale”.

Associazione operatori protezione civile e ambientale


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3 novembre, 2012

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