– Si rinnova anche quest’anno la tradizione che vuole il Lions club di Viterbo onorare tutti coloro che hanno sacrificato il bene supremo della vita per un ideale di patria: valori immutati nel tempo, per i militari di allora e quelli di oggi.
Il 4 novembre 1918 finiva il primo conflitto mondiale, la cosiddetta ”Grande guerra”, un evento che ha segnato in modo profondo ed indelebile l’inizio del ‘900 e che ha determinato radicali mutamenti politici e sociali, ma che per l’Italia ha costituito il prodromo della attuale configurazione geografica.
Il senso della celebrazione si è spostato negli anni, da un mero festeggiamento della vittoria, alla “Giornata delle forze armate”; quelle forze armate che hanno pagato un tributo di sangue enorme anche nel secondo conflitto mondiale, nei conflitti intermedi, ma anche nel difficile percorso di pace che ha visto il secondo dopoguerra arrivare ai giorni nostri attraverso missioni che sono oggi diventate una realtà normale; di fatto, per i nostri militari, la guerra non è mai finita; essi la combattono in silenzio servendo lo Stato e i cittadini.
Oggi tale celebrazione vuole anche manifestare senso di riconoscenza, di stima e di vicinanza, nonché l’orgoglio di condividere un percorso insieme a coloro che quotidianamente difendono quei valori importanti, propri anche dei Lions: servire con il cuore, facendo sì che tante altre persone possano vivere meglio.
In questa visione si è concretizzata nei Lions viterbesi la convinzione di compiere l’atto formale di deporre una corona di fiori ai monumenti eretti a ricordo dei caduti delle varie forze armate presenti nella città.
“Questo abbraccio ideale – dice il presidente del Club viterbese, Paolo Scipio –, è così continuato anno dopo anno ed è entrato oramai nella storia del club ottenendo lo scopo di dare anche continuità al bel rapporto di amicizia e collaborazione stabilito da lungo termine con le autorità militari locali. Lunedì 5 novembre – ricorda – non essendo possibile, per motivi strettamente organizzativi effettuarlo il giorno 4, una rappresentanza Lions renderà omaggio ai militari caduti ad iniziare dalla scuola sottufficiali dell’esercito che si presenterà con tutto il reparto schierato per la “cerimonia dell’alzabandiera”. A seguire, la stessa rappresentanza deporrà le corone presso i monumenti del comando provinciale dei carabinieri, del centro addestramento aviazione dell’esercito per poi concludere presso quello della scuola marescialli dell’aeronautica militare”.
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