Civita Castellana – Per qualcuno è “il santone”. Per qualcun altro “il pellegrino”. Chi gli è più vicino lo chiama per nome: Maurizio.
Da anni cammina per le strade di Civita Castellana. Sempre a piedi. Sempre scalzo, estate e inverno, sull’asfalto rovente o gelato. Predica la parola di Dio sui gradini della chiesa di San Francesco o vicino alla fontana. Vita da eremita e salmodiare continuo.
A volte porta con se delle ceste di frutta che consegna alla Caritas, come in piena emergenza Covid, quando si è presentato alla mensa dei poveri per lasciare del cibo che aveva raccolto nei negozi. Quanto a lui, riservato e schivo, rifiuta pasti e coperte: dice che c’è chi ne ha più bisogno.
Qualcuno si sente in dovere di prenderlo in giro, per il suo aspetto “strano” e la sua vita ai margini. “Ma buttalo sotto con la macchina, ‘sto deficiente…”, gli ha gridato addosso un civitonico infastidito perché Maurizio camminava in mezzo alla strada.
A prenderlo di mira, in genere, sarebbero gruppetti di ragazzi che non sanno come passare il tempo, perciò lo deridono e offendono. Questo raccontava un post su Facebook, giorni fa, che in poche ore ha raccolto centinaia di like e commenti: “Mi dicono che ci sono ragazzi che importunano questa persona – ha scritto un utente -. Il ‘santone’ vive nella povertà, predica la carità e a suo modo porta per le vie della città la parola di Dio; al contrario, coloro che lo offendono e scherniscono mettono in mostra solo la loro imbecillità”.
Sotto, qualcosa come duecento commenti a difesa del “santone”, che lancia appelli alla pace e ricorda San Francesco. Non è la prima volta che viene infastidito: “Un giorno sono intervenuto io perché dei ragazzi lo importunavano”, ricorda un utente, intervenendo nella discussione. Con qualcuno “il pellegrino” si è aperto; una persona, in un altro commento, racconta che un giorno Maurizio si è rivolto a lei: “Ci sono dei ragazzi che mi prendono in giro – le avrebbe detto – e mi infastidiscono nella mia casa. Sono figli di Dio e li perdono però devono sapere che non debbono peccare”.
“Non fa del male a nessuno, lasciatelo stare…”, scrivono in tanti, spendendo parole buone per lui e di critica nei confronti di chi lo offende.
Maurizio predica al vento: difficile che qualcuno gli rivolga qualche parola, ma a volte succede. “Se lo sentite cantare restate a bocca aperta…”, scrive una signora di Civita condividendo il post. Secondo alcuni ha una laurea in Medicina, ma vive da almeno dieci anni come un predicatore: “Dice che vuole prendersi cura delle anime, non dei corpi”, scrive l’ennesimo commentatore.
Un coro unanime: giù le mani da Maurizio. La sua scelta di vita è libera, come quella di chiunque abbia la fortuna di decidere per se. Come tale va rispettata, pur insolita che sia agli occhi dei più. “Un po’ di umiltà insegnata ai ragazzi li farebbe crescere diversamente – osserva un altro utente su Facebook -, ma tant’è…”.
Holly Golightly
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