Trieste – Boris Pahor, scrittore che tra un mese compirà 107 anni, è stato oggi insignito delle onorificenze di Italia e Slovenia.
L’uomo ha assistito il 13 luglio 1920, quando aveva solo 7 anni, all’incendio della “casa del popolo” di Trieste, luogo di riunione della comunità slovena nel capoluogo ed è stato scelto come il simbolo vivente del rapporto controverso secolare tra italiani e sloveni.
Boris Pahor ha ricevuto dal presidente Mattarella il riconoscimento di Cavaliere di gran croce dell’ordine al merito della Repubblica italiana e dal presidente slovena Borut Pahor dell’Ordine per meriti eccezionali.
“Dedico le onorificenze a tutti i morti, alla memoria di tutti i morti, che sono tanti tanti. Cominciando dal fascismo e dal nazismo e un po’ anche la dittatura comunista. Ho avuto da fare con tutte e tre io” ha commentato lo scrittore Boris Pahor.
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