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Firenze - Indagati, tra gli altri, due diciassettenni ex compagni di scuola - Al lavoro la procura dei minori di Firenze

Ordinano in chat torture e violenze sessuali sui bambini da vedere in diretta

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La chat "Shoah party"

La chat “Shoah party”

Firenze – Riuscivano ad accedere a siti nascosti nel dark web, pagando in bitcoin, e qui assistevano a violenze sessuali e torture praticate in diretta da adulti su minori, interagendo in chat con gli aguzzini e richiedendo sevizie sui corpi dei bambini.

E’ quanto hanno scoperto i carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Siena, con il coordinamento della procura dei minori di Firenze, nel corso dell’inchiesta sulla chat “Shoah party”, partita un anno fa quando una mamma aveva scoperto video e foto proibiti sul cellulare del figlio minorenne.

L’inchiesta finora aveva registrato 25 indagati, di cui 19 minorenni e 6 maggiorenni, residenti in 13 province italiane, accusati di diffusione e detenzione di materiale pedo-pornografico e istigazione a delinquere. Ora spuntano due nuovi indagati. Si tratta di due diciassettenni, un ragazzo e una ragazza, entrambi piemontesi, ex compagni di scuola. Nelle loro “chat segrete” si parlerebbe dell’ “esistenza di questi siti criptati ai quali accedere tramite dark web e pagamenti in criptovalute”, come spiegato dai carabinieri. 

Le indagini hanno svelato le modalità di accesso al deep web, dove vengono acquisite e poi fatte circolare le immagini con esecuzioni, omicidi, smembramenti, atti sessuali compiuti in danno di animali, estrapolazioni di organi, castrazioni, immagini raccapriccianti e pedo-pornografia ai danni di bambini piccolissimi.

Tre le tipologie di file sequestrati dai carabinieri: video pedo-pornografici auto realizzati da minori, che si riprendono nudi oppure intenti al compimento di atti sessuali; video realizzati da adulti, relativi ad atti sessuali e violenze compiuti da soggetti minorenni, anche in tenerissima età – si parla di 2-4 anni – e video di violenze, per lo più associati a simboli nazisti.

 

 


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15 luglio, 2020

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