Città del Vaticano – È stato condiviso oggi dalla Congregazione per la dottrina della fede un vademecum sulle procedure da attuare per il trattamento dei casi di chierici pedofili.
Con questo documento la Chiesa intende porre una normativa centrale, approvata da Roma, per omogeneizzare le decisioni prese a livello locale.
Viene ribadita la necessità del rispetto delle leggi locali e dell’inviolabilità del segreto del confessionale. Si raccomanda ai vescovi di prestare attenzione alle denunce anonime e di inoltrarle alle autorità civili.
“Il desiderio è che questo strumento – si legge nel vademecum – possa aiutare le diocesi, gli istituti di vita consacrata e le società di vita apostolica, le conferenze episcopali e le diverse circoscrizioni ecclesiastiche a meglio comprendere e attuare le esigenze della giustizia su un delictum gravius che costituisce, per tutta la Chiesa, una ferita profonda e dolorosa che domanda di essere guarita”.
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