Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Le parole della viceministro Castelli, che consiglia ai ristoratori di cambiare mestiere, sono la conferma dell’inadeguatezza di questo governo a far ripartire settori fondamentali dell’economia nazionale, quali l’ospitalità e il turismo.
Anziché trovare le giuste misure per rilanciare questi comparti, si alza bandiera bianca, invitando a chiudere definitivamente le saracinesche di eccellenze, che, insieme ai nostri patrimoni storici e artistici, attraggono visitatori da tutto il mondo.
Sembra quasi che non ci si voglia mettere alle spalle la fase dell’emergenza, che si voglia dare un colpo di spugna sul mondo pre-Covid, per disegnarne uno nuovo, che addirittura abolisca i ristoranti, perché, si dice, il mondo è cambiato.
Dobbiamo fare esattamente il contrario: la gente ha voglia di socialità, di tornare a stare insieme. Il Covid, ormai, è tra noi, come tutte le altre malattie, ma non per questo possiamo arrenderci e far morire la nostra economia: dobbiamo combatterlo, sì, ma abbiamo anche il dovere di sostenere con forza la ripresa di motori del paese, come i settori della ristorazione e del turismo e di tutto il loro indotto. E il governo dev’essere il primo a fare la sua parte, con aiuti veri e non con parole vuote e dannose.
Giulio Marini
Responsabile turismo di Forza Italia nel Lazio
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