Ronciglione – (sil.co.) – Davanti ai carabinieri che lo avevano fermato in auto per un controllo si è dato alla fuga infilandosi una mano nelle mutande e lanciando sul ciglio della strada un involucro contenente nove dosi di cocaina.
E’ il 27enne viterbese arrestato mercoledì pomeriggio dai carabinieri a Ronciglione che lo hanno bloccato dopo una breve corsa, recuperando immediatamente l’involucro che teneva nascosto nel sospensorio.
Ieri mattina il giovane, C.C., residente a Viterbo e con specifici precedenti, è comparso davanti al giudice Giacomo Autizi che, dopo la convalida del fermo, ha accolto la richiesta di termini a difesa dell’avvocato Cristiana Zanobi, orientata a chiedere l’abbreviato, il rito alternativo che in caso di condanna prevede lo sconto di un terzo della pena.
In attesa del processo per direttissima, che sarà celebrato il prossimo 29 ottobre, il magistrato ha disposto la liberazione dell’imputato, disponendo la misura cautelare dell’obbligo di firma, tutti i giorni, tra le 16 e le 18, presso la stazione dei carabinieri del capoluogo.
Al momento del fermo, che ha fatto seguito a un’intensa attività d’indagine, il 27enne viaggiava in auto con un amico d’origine albanese, risultato estranei alla presunta attività di spaccio.
Erano circa le 14,30 del 22 luglio. La coppia avrebbe dimostrato subito un certo nervosismo. Il 27enne avrebbe chiesto di potersi accendere una sigaretta, approfittando dell’operazione per scappare di corsa a piedi, inseguito dai militari, che lo hanno catturato dopo un centinaio di metri e nel frattempo hanno notato il gesto di portarsi la mano all’inguine, per poi disfarsi di un involucro di colore bianco.
Al suo interno c’erano altri 9 involucri, anch’essi di colore bianco, risultati al narcotest dosi di cocaina, per circa 10 grammi complessivi. Durante la successiva perquisizione domiciliare, sono state inoltre rinvenute due piante di marijuana pronte per l’essiccazione, coltivate nel giardino dell’abitazione del 27enne, che vive nell’immediata periferia del capoluogo.
Davanti al giudice l’imputato si è giustificato dicendo che la droga era per uso personale, che la cocaina l’aveva comprata tempo addietro coi soldi della paghetta di papà, essendo disoccupato, e che aveva l’abitudine di portarla sempre appresso. Nascosta, per l’appunto, negli slip.
– Nasconde la coca tra i vestiti, arrestato 27enne
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