– La tecnica è collaudata.
Si finge imprenditore edile (o pure in altri settori), propone un vantaggioso affare a ristoratori, ma in realtà l’unico affare spesso riesce a farlo solo lui, G.C. 57 anni, portandosi via soldi prestati in buona fede dai titolari dei locali.
Stesso sistema, stavolta a cambiare è stato il luogo. Non più in Toscana, precisamente in provincia di Lucca. L’uomo si è spinto più in giù e ieri sera ci ha provato in un ristorante di Valentano.
Presentandosi come un affermato imprenditore edile, ha proposto al titolare del ristorante un accordo per i pasti ai suoi dipendenti, visto che, dice lui, sarebbe arrivato in zona per lavori della durata di tre anni. Il ristoratore fa un preventivo, si pattuisce tredici euro a pasto, lui chiede di pagare mensilmente in modo anticipato tramite bonifico, si fa dare gli estremi, chiama la banca e fin qui nulla di strano.
Poi arriva la parte migliore. A volte racconta d’avere lasciato in cantiere il portafogli, mentre a Valentano ha spiegato d’avere subito un incidente e di viaggiare su una macchina di cortesia (una Panda bianca). All’improvviso arriva una telefonata che lo avverte d’essersi dimenticato sulla macchina accidentata il portafogli.
Quindi, dopo essersi ingraziato il ristoratore, chiede se può cortesemente prestargli una certa cifra, in questo caso trecento euro, che lui gli avrebbe rimborsato aggiungendo al (fantomatico) bonifico.
Arrivati a questo punto, se il campanello d’allarme non s’accende, per lui è fatta.
In Toscana ha ripetuto la scena già sei volte.
A Valentano il ristoratore, dopo avere fatto un giro su internet e scoperto che lui era solo l’ultimo di una serie di persone cui il 57 ha fatto visita, ha segnalato la vicenda ai carabinieri. Chissà adesso la sua Panda bianca da che parte si sarà diretta.
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