Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Dopo aver letto l’articolo dove viene annunciato l’annullamento ufficiale del corteo storico e della processione del 2 settembre, vorrei scrivere una proposta. E questa proposta è rivolta si alle autorità civili come il comune e la provincia, che alla Chiesa.
Ci tengo a precisare che quest’idea non è mia, ma è del nostro amico Mammoletto, che (spero) tutti ben conosciamo. Però, anche se l’idea non è mia, io mi sento di scrivere questa lettera aperta, perché alla fine vorrei far notare una cosa a tutti quelli che leggono.
Giustamente Mammoletto diceva che basta fare 70 chilometri e andare a Roma per trovare tante persone che non conoscono né santa Rosa, né la Machena. E allora in questo anno di pausa (non è ancora ufficiale che il trasporto non si farà, ma io sono sicuro che presto sarà ufficiale, ma anche se non lo fosse è lo stesso), noi viterbesi, faremmo bene a scomodare una rete come Rai 1, e a scomodare gente del calibro di Alberto Angela o Paolo Mieli per avere la sera del 3 settembre una bella trasmissione sulla televisione nazionale che faccia conoscere all’Italia intera il trasporto della Machena, partendo proprio da chi è stata santa Rosa, e poi percorrere tutta la storia fino a oggi.
Adesso che ho scritto questo invito affinché comune e chiesa, facciano quello che possono per smuovere la Rai, vorrei raccontare una cosa che ho notato, quando abbiamo incominciato a stare chiusi in casa, e sorgevano i primi dubbi che il trasporto si fosse fatto o no.
C’erano alcuni che (in poche parole) dicevano che bisognava continuare a sperare fino all’ultimo per poterlo fare. C’erano altri che invece con un’incredibile nonchalance dicevano che non si doveva fare, che c’era il virus, che bisognava obbedire a Conte, che un anno senza non fa male a nessuno ecc. Beh, i primi erano tutti viterbesi. I secondi erano tutti di fuori.
Questo vuol dire che quando noi semo tutte de ‘n sentimento, beh, il nostro sentimento verso la nostra santa patrona evidentemente è molto più forte dei sentimenti dei popoli delle altre città verso i loro santi patroni. Perché se anche loro avevano sentimenti così forti, allora potevano capire il nostro sentimento verso santa Rosa, e erano d’accordo con noi sullo sperare fino all’ultimo di poterlo fare.
Ecco. Questo sentimento così forte è il motivo per il quale noi viterbesi faremmo bene a smuovere una televisione come Rai 1 e degli divulgatori di cultura del calibro di Alberto Angela e Paolo Mieli.
Per chiudere, vorrei dire ai viterbesi che se dovessimo stare un anno senza Machena, beh, non avveleniamoci perché non ne vale la pena, ma piuttosto proviamo a meditare su cosa ciascuno di noi potrà fare per poter ripartire nel 2021 con un 3 settembre ancora più bello di prima.
Evviva santa Rosa co’ la Machena e ‘gne cosa.
Benedetto Giampietro
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