Viterbo – Sicilia, Calabria, Campania, Friuli Venezia Giulia, Lombardia e Piemonte hanno già iniziato. Molte altre regioni sono in attesa del primo agosto. Anche il Lazio, e di conseguenza la Tuscia, è tra queste con i saldi estivi che prenderanno il via sabato prossimo.
Solitamente previsto a inizio luglio, il periodo di sconti è stato stravolto dall’emergenza sanitaria che ha condotto la conferenza delle regioni a decidere di instaurare l’apertura su base regionale.
“E’ un peccato – commenta Renato Borghi, presidente della federazione moda Italia di Confcommercio –. Invece di confermare la data unica del primo agosto la conferenza ha lasciato alle regioni la libertà di scegliere se anticipare di una settimana o meno, creando di fatto inopportune concorrenze tra territori limitrofi.
I saldi, seppur imbrigliati dalle restrizioni economiche e dalle mascherine, rappresentano sempre un rito collettivo che, anche in tempi di Covid-19, risponde alle attese dei consumatori, se non altro per trovare il piacere dell’affare e della soddisfazione di un desiderio o per semplice gratificazione dopo un lungo periodo di rinunce”.
Secondo le stime dell’ufficio studi di Confcommercio, per i saldi estivi di quest’anno, ogni famiglia spenderà all’incirca il 40% in meno della media. La spesa prevista è di 135 euro a famiglia e 58 euro a persona, per un valore complessivo di 2, miliardi di euro.
Nella provincia di Viterbo le attività si stanno preparando all’importante periodo, con la speranza di assottigliare la percentuale negativa stimata dalla confederazione generale italiana delle imprese.
Samuele Sansonetti
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