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Milano - E' il lotto mancante della fornitura ad Aria, la centrale d'acquisto della regione Lombardia

Caso camici, trovati 25 mila capi non consegnati nella sede della Dama

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Attilio Fontana

Attilio Fontana

Milano – Dai primi riscontri della guardia di finanza è completa la partita di circa 25 mila camici, sequestrati ieri sera alla Dama spa, l’azienda di cui è amministratore delegato Andrea Dini, cognato del governatore della Lombardia Attilio Fontana, entrambi tra gli indagati dalla procura di Milano per frode in pubblica fornitura.

I camici costituiscono il lotto non consegnato della fornitura ad Aria, centrale d’acquisto della Regione Lombardia, di 75 mila pezzi che l’azienda ha trasformato in corso d’opera in donazione per rimediare al ‘pasticcio’ venuto a galla per via del conflitto di interessi.

I capi sono stati sequestrati dagli inquirenti in quanto corpo del reato e saranno ora sottoposti ad alcune analisi per eliminare ogni dubbio sul fatto che si tratti effettivamente dei pezzi mai consegnati ad Aria e che la Dama tentò poi – senza successo – di rivendere a prezzo maggiorato a una casa di cura privata del varesotto. Terminate queste procedure, la procura potrebbe dare il nulla osta affinché i camici, di cui c’è tuttora grande necessità nelle strutture ospedaliere in seguito all’emergenza coronavirus, vengano donati ad altri enti che ne abbiano bisogno.


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29 luglio, 2020

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