Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Giornata mondiale senza tabacco - Ecco i risultati delle ricerche dell'istituto superiore di sanità

Fumo tradizionale e elettronico: tutti i numeri del consumo italiano

Condividi la notizia:

Sigarette elettroniche

Sigarette elettroniche

Viterbo sponsorizzato – Secondo le ricerche dell’istituto superiore di sanità – presentate in occasione della giornata mondiale senza tabacco – i fumatori tradizionali sono incentrati nella fascia di età tra i 20 e i 44 anni.

Quasi 10 milioni di persone, ossia circa un individuo su cinque. Gli uomini fumatori sono più delle donne, ma quest’ultime stanno aumentando, soprattutto nelle regioni del Sud, e solo nel 2019 le fumatrici sono cresciute del 24%.

I vari studi dimostrano che si inizia a fumare già da giovanissimi: si cominciano a provare le prime sigarette nell’età tra i 10 e i 13 anni, alle scuole medie. Tra i 13 e i 15 anni, già il 16% dei ragazzi e il 24% delle ragazze fumano sigarette tradizionali abitudinariamente. Quelli che utilizzano, invece, le sigarette elettroniche già da giovani, sono il 22% dei ragazzi, mentre le ragazze sono sotto di nove punti percentuali rispetto ai coetanei dell’altro sesso.

Sigarette elettroniche in Italia

Quello delle e-cig è un mercato in continua ascesa in Italia, che dal 2016 al 2018 ha visto un aumento del consumo del 175%. I fumatori di sigarette elettroniche in Italia sono circa 1 milione, i cosiddetti svapatori, che rappresentano circa l’11% di tutti i fumatori adulti italiani.

Nel semestre ottobre 2019 – marzo 2020, i fumatori di e-cigarettes esclusivi, ossia coloro che non abbinano all’utilizzo di sigarette elettroniche alcun prodotto a base di tabacco, sono aumentati di circa 9 punti percentuali.

Secondo il Rapporto Eurispes del 2020, il 90% dei fumatori italiani sostituisce le sigarette tradizionali con quelle elettroniche, ancora più di moda tra gli uomini. Le e-cig sono ormai utilizzate a tutte le età, ma chi le utilizza di meno sono le persone con più di 45 anni, che continuano a preferire il fumo tradizionale e i prodotti a tabacco riscaldato.

Sono in molti, soprattutto tra i giovani, anche coloro che scelgono un utilizzo combinato di sigarette elettroniche e tabacco riscaldato, che poi continuano il loro utilizzo generalmente dai due ai quattro anni.

L’influenza del lockdown sul fumo

Sembra avere poco senso, ma il lockdown che ha caratterizzato la prima metà del 2020, ha anche modificato l’abitudine del fumo in Italia. Uno studio congiunto tra Istituto Superiore di Sanità, Doxa, Università Vita-Salute San Raffaele, ISPRO e Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri, infatti, ha stimato una diminuzione nel consumo di sigarette tradizionali a vantaggio dell’utilizzo di e-cig e di tabacco riscaldato.

Si tratta di dati emersi da un questionario anonimo sottoposto online nel mese di aprile 2020, che dimostrano che i fumatori tradizionali sono passati dal 23,3 al 21,9%, diminuendo di circa 630 mila utilizzatori.

Fin qui, questi recenti dati sembrano dimostrare che crisi sanitarie come quella dovuta al virus Covid-19, che rappresenta una forte motivazione, possano riuscire a far smettere di fumare anche i consumatori di sigarette più incalliti.

Il medesimo questionario ha, però, evidenziato che circa 3,9 milioni di persone si sono approcciate al fumo per la prima volta e che quasi lo stesso numero ha iniziato a consumare più sigarette al giorno, portando il consumo medio di sigarette da 10,9 a 12,7 giornaliere.

Per quanto riguarda le e-cigarettes, invece, i dati mostrano che circa 436 mila persone hanno iniziato a farne uso, delle quali alcuni sono diventati da consumatori occasionali ad abituali, mentre altri le hanno provate per la prima volta.

Perché si scelgono le e-cigarettes?

Le sigarette elettroniche stanno conquistando una buona fetta di mercato che, fino a qualche anno fa, era monopolizzato dalle sigarette tradizionali. Ma perché i giovani scelgono di iniziare a fumare direttamente le e-cig? E perché chi fuma da anni le classiche sigarette decide di passare a quelle elettroniche?

Il cambio di rotta dei fumatori tradizionali è dovuto a diverse ragioni, indicate dagli stessi consumatori in varie interviste, che rispecchiano tutte una maggiore attenzione, sviluppatasi negli ultimi decenni, verso la propria salute.

Infatti, il 72% di coloro che scelgono di passare alle e-cigarettes, lo fanno perché convinti che questo strumento possa essere di aiuto a ridurre il consumo di fumo o, addirittura, a smettere in modo graduale e più facilmente. Il 61% crede che le sigarette elettroniche siano meno dannose per la salute di quelle tradizionali, e il 55% che siano maggiormente adatte a ridurre il fumo passivo e a tutelare le persone intorno non fumatrici.

Un altro motivo importante per il quale, dal 2015, la vendita di e-cig si è quintuplicata, è il fatto che chi le ha provate, si è ritenuto molto soddisfatto e al sicuro durante il loro utilizzo.

Bisogna sempre e comunque ricordare che le sigarette elettroniche non sono un giocattolo, e che vanno acquistate solo da rivenditori autorizzati. La sicurezza nell’acquisto di questi apparecchi in Italia è monitorata e garantita dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che fornisce un elenco delle e-cigarettes idonee e autorizzate alla vendita.


Informazione pubblicitaria


Condividi la notizia:
4 agosto, 2020

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/via-sandro-pertini-strada-pubblica-chiusa-con-sbarra/