Jalalabad – L’Isis torna a colpire.
Almeno 20 persone sarebbero rimaste uccise durante un conflitto a fuoco tra gli jihadisti e le forze di sicurezza afghane a seguito di un attacco lanciato dall’Isis a un carcere di Jalalabad.
L’attacco sarebbe cominciato nel pomeriggio di ieri intorno alle 18 e sarebbe ancora in corso. Secondo quanto riportato da Al Jazeera, l’assalto sarebbe iniziato con un attentatore suicida che si sarebbe lanciato con un mezzo carico di esplosivo contro l’ingresso della prigione, aprendo un varco. Subito dopo sarebbero entrati gli altri miliziani armati aprendo il fuoco.
Il carcere assaltato ospiterebbe circa 2mila detenuti, di cui molti talebani oltre a diversi affiliati dell’Isis. Una gran parte di questi sono scappati dopo l’attacco, ma le forze di sicurezza afghane sarebbero riuscite a ricatturarne circa mille e si troverebbero attualmente in un carcere temporaneo.
Circa 4 miliziani dell’Isis sarebbero stati uccisi durante il conflitto. Le forze afghane starebbero ora procedendo nella struttura di piano in piano per liberare la prigione dagli jihadisti che sono ancora asserragliati all’interno.
Sempre secondo Al Jazeera, l’attacco alla prigione è stato sferrato il giorno dopo che l’agenzia di intelligence afghana ha dichiarato che un alto comandante dell’Isis è stato ucciso dalle forze speciali vicino a Jalalabad.
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