Beirut – Le 2mila 700 tonnellate di nitrato di ammonio che hanno causato nel pomeriggio di ieri la duplice esplosione a Beirut, sarebbero state scaricate nel porto della città nel 2013 e stipate in un container. Il nitrato sarebbe rimasto per tutti questi anni immagazzinato al porto senza misure di sicurezza.
Per il presidente libanese Michel Aoun tutto ciò è inaccettabile. È questo il motivo per cui il governo libanese ha deciso di porre agli arresti domiciliati tutti i funzionari del porto della capitale che, dal 2014, sarebbero stati responsabili dello stoccaggio del nitrato di ammonio e della sua sicurezza.
Nel frattempo, un’indagine dovrà fare chiarezza sulla vicenda e stabilire quali siano state le cause dell’esplosione, oltre a capire perché quelle tonnellate di nitrato siano rimaste per così tanto tempo nel porto.
Sale comunque il numero dei morti e feriti. Le vittime al momento sarebbero 113 e 4mila circa i feriti. In 300mila sarebbero rimasti senza casa.
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