Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Grazie Monsignor Chiarinelli. Gli insegnanti cattolici salutano con commosso affetto e riconoscenza il caro vescovo monsignor Lorenzo Chiarinelli.
La sua umanità, la profondità di analisi culturale e spirituale della complessità della realtà storica, e in particolare, di quella educativa, la premura dimostrata per tutti e per ciascuno, sono stati doni preziosi e punto di riferimento per tutta la realtà scolastica e culturale di Viterbo.
Rimane vivo il ricordo della sua particolare attenzione ai problemi dell’educazione e il premuroso amore verso la scuola. Sempre presente con generosa disponibilità nelle occasioni di incontro, nei convegni delle diverse realtà scolastiche e educative, pronto e desideroso nello spezzare il pane dell’educare.
Con i suoi interventi densi di contenuti e di analisi dettagliate, fondate su una ricca conoscenza coniugata con una profonda sensibilità educativa e spirituale, sapeva offrire contributi di crescita e di arricchimento professionale, e aprire orizzonti di riflessione educativa, per volare alto nell’impegno per l’educazione dei giovani.
Tra i suoi numerosi scritti rimangono come perle le lettere di augurio alla scuola viterbese di ogni ordine e grado, statale e paritaria, che puntualmente inviava all’inizio di ogni anno scolastico.
Rivolte agli studenti, agli educatori, dirigenti, alle famiglie con un saluto che era di stima, fiducia, speranza, mentre esprimevano l’affetto e l’interesse pastorale per tutte le persone coinvolte, erano anche spunti di riflessione e prospettive di impegno affidate a tutti gli alunni, agli insegnanti, alle famiglie, ai responsabili istituzionali nella società civile e a tutte le componenti della comunità ecclesiale, alle associazioni professionali.
Ancora oggi possono considerarsi piccoli trattati pedagogici chiari, densi di contenuto e profondi nelle analisi pedagogica, vere consegne che offrono tracce di riflessione educativa intorno quello che lui individuava come “il ruolo fondamentale della scuola nella educazione della consapevolezza e della responsabilità delle persone in ordine alla convivenza civile e alla comunità politica”.
Lo affidiamo a Dio, il grande maestro della storia che solo sa educare il cuore dell’uomo, e preghiamo perché, in lui e con lui, i suoi insegnamenti possano essere ancora fecondi.
Carla Luciani per gli insegnanti cattolici di Viterbo
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