Bomba – (p.c.) – Tutto esaurito ieri sera alle 21,30, nella piazza principale di Bomba, comune in provincia di Chieti, per la proiezione del film “Piume al vento” del 1951, con numerose scene girate a Viterbo.
Ospite d’eccezione della serata Silvio Cappelli, colui che nel 2013 ha curato il ritrovamento e il restauro della pellicola in 16mm giacente alla Cineteca di Bologna e che, in qualità di esperto di conservazione dei beni culturali, ha coinvolto il pubblico presente raccontando piccole storie e aneddoti riguardanti il film.
Ad accogliere Cappelli il sindaco di Bomba Raffaele Nasuti, Peppino Caniglia direttore dell’Amuset – museo etnografico e Augusto De Stasio, designer e, per l’occasione, operatore culturale, vero e proprio “Deus ex machina” artefice dell’iniziativa “Nati a Bomba”, incentrata sulla proiezione di tre film interpretati dalla bellissima Olga Gorgoni, a cui la città ha dato i natali.
All’interno della pellicola di Piume al vento tutti i presenti hanno potuto ammirare le bellezze della nostra città, dalla bellissima piazza San Faustino al quartiere medioevale di San Pellegrino, apprezzando l’abilità del regista Ugo Amadoro, esperto di spicco nel mondo dei trucchi tanto da essere paragonato ai tempi all’attore regista illusionista francese Georges Méliès, e che ha saputo ricreare le dolorose vicende degli abitanti di un paese occupato dagli austriaci e liberato dai bersaglieri durante la prima Guerra mondiale.
“Le cronache locali dell’epoca – ha raccontato simpaticamente ai presenti Silvio Cappelli nell’ilarità generale – ci riferiscono che a Viterbo l’arrivo della troupe produsse una certa curiosità. Una vecchietta nel vedere i soldati austriaci col caratteristico elmetto teutonico esclamò costernata: ‘so’ ritornati li tedeschi!’, rimanendo rassicurata soltanto dall’inconfondibile accento bagnaiolo di uno di questi. Un’altra ha chiamato ‘brocca’ il megafono che usava uno degli aiutanti del regista Amadoro e un fijarello viterbese guardando un cineasta in calzoni gialli e berrettino alla marinara gli disse: ‘Vardà quelue!’“.
Al termine della proiezione una graditissima Jam Session con Bombasaund per allietare i numerosi presenti.
Importante per la città di Viterbo, e non solo, avere un amante della storia locale come Silvio Cappelli, che mai si risparmia dal far conoscere al resto d’Italia i tesori di un territorio dall’inestimabile patrimonio culturale ed artistico, spesso purtroppo dimenticato.
Una collaborazione, questa, tra gli operatori culturali di Viterbo e di Bomba, destinata sicuramente a continuare per volontà, tra gli altri, di Silvio Cappelli e Augusto De Stasio, con il prezioso aiuto e sostegno di Tusciaweb.
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