Roma – Discoteche chiuse e obbligo di indossare la mascherina dalle 18 alle 6 per ridurre al minimo il rischio di contagi da Covid. E’ la decisione del governo, arrivata all’indomani di Ferragosto, che non smette di sollevare polemiche e discussioni.
“Ai giovani è stato imposto da un giorno all’altro di non andare più al liceo o all’università, e di restare a casa – tuona il giornalista Enrico Mentana attraverso i suoi canali social – Finito il lockdown si è permesso loro di uscire, ma solo distanziati. Riaperti i locali, è subito partita la crociata contro la movida. Riaperte le discoteche, si è scoperto che là dentro si balla. Quindi, chiusura, anche se – denuncia – sui treni regionali si sta molto più accalcati. Nel frattempo molti di loro hanno perso il lavoro precario, e hanno visto allontanarsi ancor di più la speranza di una occupazione stabile”.
“Una sola certezza è stata data ai giovani – conclude con una nota di amarezza – saranno loro a dover pagare quei centocinquanta miliardi di debito contratti in questi mesi dallo stato italiano, tra applausi e commenti pieni di orgoglio. A spese loro”.
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