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Il giornale di mezzanotte - Cronaca - La denuncia è riportata nel dossier "La montagna in rete" dell'unione dei comuni e delle comunità montane

“A Latera e Proceno aree non coperte dal segnale di telefonia mobile”

di Samuele Sansonetti
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Latera - Il centro storico

Latera – Il centro storico

Proceno - Il centro storico

Proceno – Il centro storico

Il presidente di Uncem Marco Bussone

Il presidente di Uncem Marco Bussone

Latera – Duecento pagine che raccontano il divario digitale dei paesi montani.

L’unione dei comuni, degli enti e delle comunità montane presenta il dossier “La montagna in rete” elaborato in collaborazione con Fondazione montagne Italia e Caire.

L’obiettivo principale è quello di focalizzare l’attenzione sulle difficoltà della digitalizzazione dei paesi rappresentati dall’Uncem, più del il 50% della superficie italiana per 10 milioni di abitanti.

“Le sperequazioni territoriali, in molte aree alpine, appenniniche, delle isole, non sono mai state vinte – racconta Marco Bussone, presidente di Uncem -. Mentre rimane marcata l’esigenza di avere buone connessioni per la trasmissione dati ad alta velocità in tutto il paese, non è compreso che la mancanza di segnali per la telefonia mobile e l’assenza di adeguati segnali televisivi rientra in quella dimensione un po’ oscura che quando la racconti nei palazzi romani fa più sorridere che altro.

Vai a spiegare che in migliaia di comuni italiani è impossibile mandare messaggi e telefonare, oppure che centinaia di paesi hanno difficoltà a vedere i canali del bouquet televisivo e che non fosse stato per le comunità e le unioni montane, proprietarie dei ripetitori, tutto sarebbe ancor più grave“.

Proprio in questo senso si è sviluppata l’analisi sulla telefonia mobile che ha permesso all’Uncem di comporre un elenco con 1220 comuni e relativi borghi, frazioni, strade e pezzi di territorio dove telefonare, mandare un messaggio, navigare in internet con il proprio smartphone è impossibile o quasi.

Per quanto riguarda la Tuscia sono presenti nella lista il comune di Latera e quello di Proceno: in entrambi ci sono aree non coperte dal segnale di telefonia mobile.

“I due piani, banda ultralarga e 5G, non si parlano – conclude Bussone -. Come non vi è un piano di investimenti per dotare il paese di una buona copertura per la telefonia mobile. Cinque milioni di italiani hanno difficoltà a telefonare, perché abitano o ‘entrano’ in zone senza copertura. Sei milioni di italiani invece hanno difficoltà a vedere i canali Rai e tutto il bouquet televisivo.

Un’emergenza riguarda la montagna, ma anche comuni di pianura e collina come emerge dalla tabella predisposta da Uncem sulla base delle segnalazioni. Riguarda il futuro dei territori, l’adeguatezza degli enti locali, tutti noi che abitiamo e vogliamo continuare a vivere e fare impresa nelle zone montane del paese. E’ una sfida aperta per chi vuole fare incoming turistico e rendere i borghi più smart”.

Samuele Sansonetti

 


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20 agosto, 2020

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