Latera – Duecento pagine che raccontano il divario digitale dei paesi montani.
L’unione dei comuni, degli enti e delle comunità montane presenta il dossier “La montagna in rete” elaborato in collaborazione con Fondazione montagne Italia e Caire.
L’obiettivo principale è quello di focalizzare l’attenzione sulle difficoltà della digitalizzazione dei paesi rappresentati dall’Uncem, più del il 50% della superficie italiana per 10 milioni di abitanti.
“Le sperequazioni territoriali, in molte aree alpine, appenniniche, delle isole, non sono mai state vinte – racconta Marco Bussone, presidente di Uncem -. Mentre rimane marcata l’esigenza di avere buone connessioni per la trasmissione dati ad alta velocità in tutto il paese, non è compreso che la mancanza di segnali per la telefonia mobile e l’assenza di adeguati segnali televisivi rientra in quella dimensione un po’ oscura che quando la racconti nei palazzi romani fa più sorridere che altro.
Vai a spiegare che in migliaia di comuni italiani è impossibile mandare messaggi e telefonare, oppure che centinaia di paesi hanno difficoltà a vedere i canali del bouquet televisivo e che non fosse stato per le comunità e le unioni montane, proprietarie dei ripetitori, tutto sarebbe ancor più grave“.
Proprio in questo senso si è sviluppata l’analisi sulla telefonia mobile che ha permesso all’Uncem di comporre un elenco con 1220 comuni e relativi borghi, frazioni, strade e pezzi di territorio dove telefonare, mandare un messaggio, navigare in internet con il proprio smartphone è impossibile o quasi.
Per quanto riguarda la Tuscia sono presenti nella lista il comune di Latera e quello di Proceno: in entrambi ci sono aree non coperte dal segnale di telefonia mobile.
“I due piani, banda ultralarga e 5G, non si parlano – conclude Bussone -. Come non vi è un piano di investimenti per dotare il paese di una buona copertura per la telefonia mobile. Cinque milioni di italiani hanno difficoltà a telefonare, perché abitano o ‘entrano’ in zone senza copertura. Sei milioni di italiani invece hanno difficoltà a vedere i canali Rai e tutto il bouquet televisivo.
Un’emergenza riguarda la montagna, ma anche comuni di pianura e collina come emerge dalla tabella predisposta da Uncem sulla base delle segnalazioni. Riguarda il futuro dei territori, l’adeguatezza degli enti locali, tutti noi che abitiamo e vogliamo continuare a vivere e fare impresa nelle zone montane del paese. E’ una sfida aperta per chi vuole fare incoming turistico e rendere i borghi più smart”.
Samuele Sansonetti
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY