Perugia – (a.c.) – Il protocollo per la ripresa del calcio dilettantistico e giovanile “non semplifica l’itinerario di ripartenza” e anzi “pone una serie infinita di ostacoli che pregiudicano qualsiasi tipo di attività”. Lo scrivono 53 società di Eccellenza, Promozione e Prima categoria umbre in una lettera inviata al presidente del comitato regionale Figc Luigi Repace.
Nel documento, che vede tra le firmatarie anche Narnese, Del Nera di San Liberato e Giove, si legge la preoccupazione delle società, che “devono fare i conti con una realtà ben diversa da quanto prospettato nel protocollo” e che definiscono “impossibile” adeguarsi alle nuove disposizioni organizzative.
Il tema che solleva le maggiori preoccupazioni è quello della “responsabilità formale per gli adempimenti normativi” a carico del rappresentante della società. “Tale enunciato – è la dura critica delle società – lascia aperte enormi questioni, prima di tutto sul tipo di responsabilità (civile, penale?) e sulle eventuali sanzioni che verrebbero applicate alle società (sportive, pecuniarie?) e ai loro rappresentanti legali. Quali sono inoltre gli ‘adempimenti normativi’, visto che il documento precisa nelle prime righe che fornisce semplicemente delle ‘indicazioni tecnico-organizzative’?”
Le società firmatarie chiudono la loro lettera chiedendo a Repace di “confrontarsi con gli altri presidenti regionali e con tutte le società umbre e di esprimere al presidente Sibilia il disappunto e la totale impossibilità a queste condizioni di poter tornare in campo”. Inoltre chiedono una proroga della scadenza delle iscrizioni “come già deliberato peraltro dai comitati confinanti”.
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