Riceviamo e pubblichiamo – Il Codacons lancia un importante appello rivolto agli abitanti dei comuni di Ronciglione e di Caprarola, invitandoli a partecipare all’azione collettiva davanti al Tar del Lazio, finalizzata a chiedere il risarcimento dei danni esistenziali e morali subiti, pari a cinquemila euro ciascuno, causati dall’avvelenamento delle acque del lago di Vico.
L’impassibilità della regione, dei due comuni in questione e delle rispettive Asl di competenza hanno permesso l’inquinamento del bellissimo lago di Vico, che non solo non è stato tutelato a dovere, ma risulta oggi essere fortemente contaminato da sostanze pericolose per la salute pubblica.
Nelle sue acque, infatti, è stata riscontrata la riduzione dell’ossigeno, elevati livelli di arsenico (elemento cancerogeno di classe 1), un incremento della biomassa algale e una fioritura del cianobatterio Plankthotrix rubescens, denominato “alga rossa”, produttrice di una micro cistina dannosa per la salute delle persone, per la flora e per la fauna lacustre, classificata dall’Agenzia Internazionale di ricerca sul cancro, I.a.r.c., come elemento cancerogeno di classe 2 b.
La noncuranza dei vari enti ha portato all’impossibilità di utilizzare l’acqua del lago, che risulta non potabile, con grave danno per tutti i cittadini, al punto che la Procura di Viterbo ha avviato le indagini per individuare e punire i responsabili di questo disastro. Il pubblico ministero ha richiesto al gip, e ottenuto, l’incidente probatorio: il prossimo 7 dicembre si terrà la prima udienza.
L’impegno dell’associazione per portare alla luce lo scandalo delle sostanze tossiche presenti nel lago di Vico e contrastare i vari enti che non hanno agito in alcun modo, ha portato ad un primo fondamentale passo verso la tutela di tutti coloro costretti a “convivere” con l’acqua del lago ormai avvelenata dall’arsenico.
Sta ora nelle mani di tutti i residenti dei comuni di Ronciglione e Caprarola fare un ulteriore passo verso la piena affermazione dei propri diritti aderendo all’azione collettiva entro il 31 dicembre, seguendo la procedura indicata sul sito del Codacons.
Carlo Renzi
Presidente Codacons
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