Wisconsin – Non si fermano le proteste nel Wisconsin dopo il “caso” di Jacob Blake, il 29enne afroamericano ferito dalla polizia domenica pomeriggio con otto colpi di pistola alle spalle.
La terza notte di proteste e di scontri tra polizia e manifestanti a Kenosha fa registrare il bilancio più tragico: un morto e due feriti. Lo ha confermato lo sceriffo David Beth.
Durante la notte sarebbe scoppiata una sparatoria tra civili: in un video circolato in rete si vede un uomo, ora ricercato dalla polizia, brandire un lungo fucile e sparare sui manifestanti, che lo avevano inseguito e buttato a terra tentando di disarmarlo. In alcuni filmati si vede l’uomo colpire almeno due persone, una al braccio e l’altra al petto: uno dei due rimane steso sull’asfalto, mentre l’uomo si rialza e si allontana. In un altro video si vede un uomo steso tra alcune auto con una grave ferita alla testa, mentre altri cercano di soccorrerlo e gridano che gli hanno sparato.
Il governatore Tony Evers ha firmato ieri la dichiarazione dello stato di emergenza. Il giovane ferito, 29 anni, è stato colpito domenica pomeriggio da otto colpi di arma da fuoco esplosi da un agente di polizia. In un’intervista rilasciata al “Chicago Sun Times”, il padre ha dichiarato che Blake – colpito di fronte a tre dei suoi figli dopo che la polizia e’ intervenuta per interrompere una rissa tra due donne – rimarrà paralizzato.
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