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Graffignano - Talete dice di avere già risolto il problema - Ma per ritirare l'ordinanza servono nuove analisi di Arpa Lazio

Allarme “batteriologico”, stop all’utilizzo dell’acqua a fini potabili e alimentari

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Graffignano - Castello Baglioni

Graffignano – Castello Baglioni

Graffignano – Emergenza enterococchi, stop all’utilizzo dell’acqua delle rete idrica comunale per fini potabili e alimentari. A Graffignano può essere utilizzata per i soli impianti tecnologici e per igiene domestica, mentre Talete corre ai ripari dopo l’altolà della Asl. Ma adesso bisogna aspettare le nuove analisi di Arpa Lazio.

L’amministrazione, a seguito dell’ordinanza n.30 del 27.08.2020, ha emesso un avviso in cui viene fatto divieto di utilizzo dell’acqua della rete idrica comunale di Graffignano, escluse le comunità di Sipicciano e Pisciarello, per fini potabili ed alimentari. 

Succede in seguito agli accertamenti di Arpa Lazio, le cui conclusioni sono state comunicate al dipartimento di prevenzione servizio igiene alimenti nutrizione, acque potabili pubbliche della Asl di Viterbo il 26 agosto.

Dalle analisi batteriologiche eseguite su campioni di acqua destinata al consumo umano prelevati risulta la non conformità al valore limite previsto dal D. Lgs. 3 11200 I e s.m.i., rilevanti la presenza di enterococchi pseudomonas e floruri nel punto di prelievo Fontana pubblica via XX Settembre e di enterococchi nel punto di prelievo Fontana pubblica località San Sebastiano. 

La Asl di Viterbo ha quindi invitato il gestore ad adottare i correttivi necessari per riportare tuni i parametri batteriologici e i fluoruri nei limiti di legge nel più breve tempo possibile e il sindaco di Graffignano ad adottare un provvedimento cautelativo cper vietarne l’uso ai fini potabili e alimentari alla popolazione. 

Già lunedì, di conseguenza, la società Talete, che gestisce il servizio idrico integrato nell’Ato 1 Lazio Nord-Viterbo, avrebbe verificato che causa del problema sarebbe stata una pompa del cloro in avaria. Lo stesso giorno la Asl ha fatto i prelievi, poi inviati all’Arpa per analizzarli con tempi che si aggirano tra le 24 e le 48 ore dalla ricezione.

I livelli di cloro sarebbero rientrati nella normalità e anche l’intervento sui fluoruri, tarando la miscelazione delle acque, sarebbe ultimato. Ora, bisogna aspettare i nuovi campionamenti della Asl e che l’Arpa li referti perché l’ordinanza venga ritirata. 


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28 agosto, 2020

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