Orvieto – Sono sempre più numerosi i giovanissimi che fanno uso di sostanze stupefacenti e alcoliche. L’inizio è precoce ed è in forte aumento in fasce di età sempre più basse.
Negli ultimi tempi tra i ragazzi dilaga il fenomeno del “binge drinking”, l’assunzione in brevissimo tempo di una quantità smodata di drink per raggiungere ubriacature immediate.
A 13-14 anni un terzo degli adolescenti supera almeno una volta alla settimana la dose raccomandata e il battesimo in Italia avviene fra gli 11 e i 12 anni, senza grandi differenze fra giovani problematici o appartenenti alle famiglie bene.
Secondo i carabinieri del comando provinciale di Terni, che su questo tema hanno inviato un comunicato, deve destare particolare preoccupazione la tendenza dei minori a far uso di sostanze alcoliche e stupefacenti, in un momento in cui stanno maturando fisicamente e psicologicamente: può causare problemi in casa e a scuola, ma vi sono anche conseguenze di carattere sociale per i bambini/ragazzi che bevono o si drogano, come il danno alla reputazione e problemi di autostima, qualora la situazione sfuggisse. Alcol e droghe possono, inoltre, compromettere un corretto sviluppo cerebrale.
L’Orvietano non sfugge a queste dinamiche sociali, come mette in evidenza il comunicato dei militari. Purtroppo molti giovanissimi, già prima di compiere i 14 anni, hanno fatto e fanno uso di alcol e droghe. “Tale situazione pare essersi accentuata dopo il lockdown – si legge sul comunicato – forse per una voglia di libertà, di evasione e di condivisione alimentatasi tra le quattro mura domestiche in cui si è stati costretti a vivere per alcuni mesi”.
Particolare attenzione viene quindi rivolta ai giovanissimi, specie quando coinvolti in situazioni non ideali per uno sviluppo graduale, corretto e sano. Questo, sottolineano i carabinieri, “cercando di coinvolgere i genitori e portandoli a conoscenza di fatti che hanno visto attori i propri figli, anche al fine di valutare possibili situazioni di disagio giovanile che debbano essere rappresentate alla magistratura minorile e, in particolare, alla procura dei minori di Perugia”.
Negli ultimi mesi, decine di minori con i rispettivi genitori sono stati convocati negli uffici della compagnia carabinieri di Orvieto per fare luce su alcuni episodi, alcuni dei quali con possibili riscontri di natura penale, che hanno visto coinvolti alcuni giovanissimi.
“Nel corso dei colloqui – riporta la nota dei carabinieri – è stata confermata la tendenza a far uso di alcol e droghe da parte dei giovanissimi che, loro malgrado, hanno dovuto ammettere davanti a genitori ignari le loro ‘debolezze’. Alcune situazioni sono state oggetto di segnalazione all’autorità giudiziaria di Terni, per responsabilità riconducibili a persone maggiorenni, e all’autorità giudiziaria minorile di Perugia anche per le valutazioni di carattere sociale legate a possibili disagi da parte dei minori”.
“A prescindere dalle normative in materia – concludono gli uomini dell’Arma – il rispetto di se stessi e degli altri è fondamentale e è questo che le istituzioni, la società e la famiglia devono far comprendere ai giovani in un periodo nevralgico per lo sviluppo di una persona quanto sia fondamentale tale principio basilare”.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY